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Legambiente dice no: «Resti tutto pubblico» Giubbilei (Pdl) dà l’ok
LIVORNO. La notizia del noleggio di ombrelloni alla Cala continua a scatenare le reazioni della città. A lanciare l’altolà è la presidente di Legambiente Livorno, Emidia Baldi. «A ogni inizio di...
LIVORNO. La notizia del noleggio di ombrelloni alla Cala continua a scatenare le reazioni della città. A lanciare l’altolà è la presidente di Legambiente Livorno, Emidia Baldi. «A ogni inizio di stagione – scrive – giunge notizia di nuovi insediamenti privati che sottraggono aree alla libera frequentazione». Alla Cala, continua, «l'effetto è di sorpresa e sgomento perché siamo di fronte all'ennesimo colpo inferto ai beni pubblici». «Sono molti – riprende – i tratti di costa che negli ultimi anni sono stati dati in concessione limitando di fatto le aree libere, e di certo c'è anche chi usufruisce volentieri dei servizi, si tratta però di stabilire fin dove ci possiamo spingere e come difendere il diritto di chi vuol godere di un ambiente non attrezzato e più che altro non può pagare per andare al mare». «Riteniamo che la Cala – chiude – per le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche non si sposi con la presenza di strutture organizzate e quindi chiediamo al Comune di adoperarsi per preservarne gli aspetti naturali».
Voce fuori dal coro è, invece, il consigliere comunale del Pdl, Gionata Giubbilei. «Mi ha fatto piacere – scrive – leggere che finalmente si creano piccole strutture mobili ricettizie lungo la costa. Sarebbe l'ora che anche le nostre spiaggie venissero date - ovviamente per piccole superfici e salvaguardando che rimanga libera la superficie maggioritaria - in concessione ai privati. Potrebbe essere motivo di sviluppo imprenditoriale (e conseguentemente occupazionale), e potrebbe essere fonte di incasso per il comune. Mi riservo di chiedere una commisssione ad hoc».
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