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Borgo di Magrignano I residenti contestano i dati di Edilporto
LIVORNO. Dubbi sulle opere di urbanizzazione che ancora mancano all’appello, sui crediti vantati dal consorzio Edilporto e sullo stato di avanzamento dei lavori. Torna all’attacco il comitato dei...
LIVORNO. Dubbi sulle opere di urbanizzazione che ancora mancano all’appello, sui crediti vantati dal consorzio Edilporto e sullo stato di avanzamento dei lavori. Torna all’attacco il comitato dei residenti del Borgo di Magrignano dopo la commissione consiliare che il 4 maggio ha visto, in Comune, l’audizione del presidente del Consorzio, Roberto Tognotti.
Il primo punto che i residenti chiedono di chiarire è quello che riguarda i 5 milioni di euro di interventi che secondo Tognotti servirebbero per completare tutte le opere di urbanizzazione (strade, ponti, cassa di espansione) previste dalla convenzione firmata nel 2005 col Comune.
«Tale importo – scrivono – non sembra conforme alla revisione della fidejussione a garanzia del completamento dei lavori portata proprio nel 2012 a 9 milioni di euro: se l'importo di fine lavori è effettivamente quello indicato dal Consorzio, che senso ha spendere circa 60mila euro all'anno per una copertura più ampia?». «Il Comune – continuano – vista la perplessità espressa dallo stesso Tognotti indicando di essersi affidato a broker, ha fatto le necessarie verifiche sulla compagnia assicurativa?»
Altro punto da chiarire, secondo il comitato, sono i crediti vantati dal Consorzio nei confronti delle cooperative esterne. Crediti relativi ai rimborsi per l'utilizzo di luce e acqua di cantiere, che Tognotti ha detto ammontare almeno a 3 milioni di euro. «Spesso – controbattono i residenti – le forniture si protraggono nel tempo per i ritardi causati proprio dal Consorzio. La documentazione di tali crediti, avendo natura di rimborsi, non viene mai fornita adeguatamente, non vengono forniti i contratti originari, le fatture, il metodo di ripartizione. Siamo sicuri – polemizzano – che Edilporto abbia davvero un credito di 3 milioni di euro?».
Così chiedono che alla prossima commissione siano sentite anche le coop («vorremo capire l'entità del credito vantato nei confronti delle cooperative rappresentate dai due firmatari della convenzione : Roberto Tognotti e Riccardo Luschi»).
Secondo il comitato non sarebbe stato completato neppure il primo dei tre lotti del Borgo, come dichiarato invece dal presidente. «Lo stabile 1.2 della stessa coop Edilporto e costruito dalla ditta Gsi – scrivono – risulta abbandonato, quindi immaginiamo senza alcun assegnatario».
A questo punto il comitato chiede all’amministrazione comunale di rispettare gli impegni presi con i residenti il 27 marzo e di convocare entro il 28 maggio la quarta commissione con assessori e tecnici del Comune per fare il punto sulla situazione e attivare il tavolo tecnico-istituzionale per risolvere i guai del borgo.
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