Italia
Accoltellati al pub, c’è un terzo uomo ma vince l’omertà
I due fratelli feriti venerdì notte sono fuori pericolo. Ascoltati dai carabinieri coprono il nome dell’aggressore
LIVORNO. Spunta un terzo uomo, quasi certamente il colpevole, nell’aggressione avvenuta venerdì notte davanti al London pub, il locale di via Sardi dove intorno alle 1 si sarebbe accesa una violenta lite finita a coltellate. Ieri mattina i carabinieri che stanno seguendo le indagini hanno ascoltato per ore i due fratelli di origini albanesi di 21 e 27 rimasti feriti. Per il momento però – fanno sapere fonti investigative – a vincere sarebbe l’omertà. «Hanno solo ammesso la presenza di una terza persona che li ha aggrediti – spiegano i militari – e poi si sono chiusi nel mutismo».
Eppure i carabinieri di un cosa sono certi: che le persone coinvolte nella lite si conoscessero. Eppure nessuno dei due ha fatto né il nome del presunto colpevole né fornito una descrizione dettagliata dell’uomo che avrebbe prima ferito il più giovane colpendolo al braccio sinistro, al costato e sulla schiena, mentre l’altro, forse intervenuto per dare una mano al fratello si è visto colpire alla coscia, all’altezza del femore.
Il fascicolo aperto dal pubblico ministero Antonella Tenerani parla, per il momento, di lesioni gravissime, ma l’ipotesi di reato, viste le ferite e la dinamica dell’aggressione, potrebbe trasformarsi in duplice tentato omicidio.
A dare l’allarme, intorno alle una, sono stati alcuni clienti del locale che da un momento all’altro hanno visto accendersi davanti ai loro occhi una lite. «Venite, fate presto, perché qui si stanno ammazzando», ha spiegato una voce impaurita al centralino del 112.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la lite sarebbe scoppiata fuori dal locale. «Abbiamo sentito solo le urla», ha raccontato il titolare.
Quando carabinieri e ambulanze sono arrivate in via Sardi hanno trovato i due uomini a terra. In un primo momento, gli stessi investigatori, hanno pensato che si potesse trattare di una lite in famiglia, magari alimentata da qualche ruggine condita da un bicchiere di troppo.
Invece con il passare delle ore e dopo aver ascoltato i clienti che erano all’interno del locale, ha preso piede l’ipotesi che a colpire potesse essere stata una terza persona che quasi sicuramente dopo aver ferito i due si sarebbe allontanato nelle strade del centro per far perdere le proprie tracce.
È da questa certezza che è partita la seconda parte dell’indagine, ancora in corso, e iniziata all’alba di ieri dopo che le due persone ferite sono state medicate ed è stato possibile, per i militari ascoltarli.
Gli inquirenti raccontano di un «lungo interrogatorio» che purtroppo non ha portato i frutti sperati. In mano ai carabinieri, infatti, non ci sarebbe né un nome né un identikit, ma solo il fantasma di un uomo che dopo aver accoltellato i due fratelli è scappato nella notte.
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