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Sequestri a Montenero, fissato il Riesame

Sequestri a Montenero, fissato il Riesame

LIVORNO. Il Tribunale del Riesame ha fissato l’udienza per discutere sul ricorso proposto dai proprietari di buona parte delle trentadue ville sequestrate a Montenero venerdì 4 maggio. L’udienza è...

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LIVORNO. Il Tribunale del Riesame ha fissato l’udienza per discutere sul ricorso proposto dai proprietari di buona parte delle trentadue ville sequestrate a Montenero venerdì 4 maggio. L’udienza è in programma giovedì prossimo alle 9,30, esattamente ventiquattro ore prima della scadenza fissata dai carabinieri affinché la decina di inquilini lascino – come ordinato dal giudice – le «abitazioni abusive».

Toccherà ai tre giudice che faranno parte del Collegio decidere se ci sono le condizioni per confermare o meno le decisioni del giudice. Per gli inquilini che abitano nelle case costruite – secondo l’accusa – senza tenere conto del vincolo paesaggistico, si potrebbe trattare dell’ultimo spiraglio prima di essere obbligati a fare le valigie.

L’inchiesta “Vilette a Montenero” condotta dal pubblico ministero Massimo Mannucci, ha portato, tra le altre cose, all’iscrizione nel registro degli indagati di 24 persone tra dipendenti pubblici dell’ufficio di edilizia privata, progettisti, committenti e proprietari.

Le accuse nei confronti degli indagati sono a vario titolo quella di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, lottizzazione abusiva e l'edificazione su aree sottoposte a vincolo.

Secondo gli inquirenti i costruttori sarebbero riusciti ad ottenere i permessi nonostante le zone fossero vincolate a livello urbanistico, in più, avviati i lavori, avrebbero commesso degli abusi edilizi, sfruttando locali teoricamente non edificabili. (f.l.)

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