Il dolore
Non si placa la protesta sul web
Numerosi i commenti sul sito internet del Tirreno: una colorita valanga di no
LIVORNO. Su www.iltirreno.it sono piovute decine di commenti. Alla notizia che una parte di spiaggia è privata e sarà data in gestione il popolo del web si è ribellato, preoccupato per gli effetti che l’attività potrebbe avere su un’area da sempre considerata pubblica. In minoranza i commenti a sostegno.
Roberto Paoletti scrive: «Rispettate la proprietà privata, altrimenti è Bulgaria». Gli risponde un lettore che si firma come Jim Douglas: «Per certe aree naturali di pregio io farei sempre Bulgaria». «Il problema – scrive Marco Casalini – è che la Cala è una spiaggia frequentata da sempre da liberi balneari e livornesi di scoglio ai quali il servizio balneare non è mai interessato. Prevedo per i futuri gestori tante notti insonni...». «È l'inizio di una guerra», rincara Diego Sarti. Maurizio Del Sole si inserisce nel dibattito spezzando una lancia a favore dell’iniziativa: «Sicuramente almeno un pezzo di paradiso sarà tenuto pulito». Ma i più sono critici: «Nooo – scrive Luca Bulleri – anche li? Ora basta! Maledetti ombrelloni... Il mare é come il cielo, è di TUTTI». C’è chi usa l’ironia (Matteo Pelagatti: «Ci durano come i gatti sull'Aurelia quegli ombrelloni!») e chi parole pesanti, che culminano con «vergogna». Daniele Pardini è in disaccordo: «Ma le battaglie serie un le fa nessuno? Ho letto vergogna, privatizzano tutto... Ma accendete il cervello: la Cala fa parte della proprietà del Sonnino, si è svegliato qualcuno che fa impresa (piccola) ma impresa e siccome è consentito ha chiesto la gestione! Bisognerebbe dire che poteva svegliassi prima chi ha realmente bisogno di lavorà!».
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