Il Tirreno

Livorno

Diventano un caso i permessi ai Tir

di Lara Loreti
Diventano un caso i permessi ai Tir

Abusi edilizi a Montenero: la circoscrizione aveva chiesto di vietare il transito, ma il Comune ha derogato per una ditta

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LIVORNO. La famigerata via Fraschetti, dove sorgono alcune delle villette al centro dell’indagine dei carabinieri sugli abusi edilizi a Montenero, ha cominciato a far parlare di sè già dal 2007. La stretta e curvosa via è stata oggetto dell’attenzione prima dei vigili e poi dei carabinieri per alcune ordinanze in deroga concesse dall’amministrazione comunale. Le deroghe concedevano il via libera al passaggio dei mezzi - anche superiori a 3.5 tonnellate - della ditta Fraschetti Immobiliare srl, il cui legale rappresentante Angiolo Domenici risulta indagato nell’inchiesta dell’Arma, insieme al progettista e direttore dei lavori Andrea Cini. Si tratta di un’azienda che negli anni 2008-2009 stava lavorando alla costruzione di una villetta sulla stessa stradina, al civico 47. Il passaggio dei camion era stato autorizzato nonostante sulla via ci fosse sempre stato il divieto di transito per i mezzi superiori a 3.5 tonnellate e nonostante le proteste dei residenti, infastiditi dal traffico pesante. Le lamentele dei cittadini si sono intensificate nei primi mesi del 2008, tanto che un abitante aveva chiesto esplicitamente ai vigili di fare dei controlli sulla viabilità, sempre più intasata. Dopo i sopralluoghi, subito effettuati dagli agenti della competente circoscrizione 5, sono emerse ulteriori problematiche sulla viabilità: il transito continuo di tir aveva causato disagi ma anche danni alle abitazioni e alle strutture. Per questo l’allora presidente della circoscrizione 5, Giuseppe Scavazzon, a fine marzo del 2008, scrisse una relazione rivolta alla polizia municipale in cui si evidenziavano queste criticità legate al passaggio di mezzi pesanti su via Fraschetti. E con quel documento la circoscrizione 5 esprimeva parere sfavorevole all’eventuale rinnovo dell’autorizzazione al passaggio di mezzi pesanti lungo via Fraschetti, in deroga alle norme di circolazione che invece vietavano il transito ai tir superiori a 3.5 tonnellate.

Ciononostante, pochi mesi dopo, a ottobre 2008, quella deroga - che permetteva esplicitamente ai mezzi (cisterne e autobotti di calcestruzzo) della ditta Fraschetti Immobiliare srl di passare in via Fraschetti - fu ancora una volta rinnovata.

Analogamente, aveva fatto richiesta di poter far transitare i suoi mezzi in via Fraschetti anche un’altra ditta, la Alba Edil srl, che stava costruendo una villetta in fondo alla stessa strada. Tuttavia, per ragioni da chiarire, a quest’ultima ditta il permesso - come conferma lo stesso titolare - non era stato accordato. Tanto che come dichiarato dalla stessa azienda nell’ottobre 2009 - la mancata possibilità del transito in deroga aveva comportato un lavoro più lungo all’azienda, con una spesa di ulteriori 50mila euro. Questi aspetti legati al’indagine sugli abusi edilizi sono tuttora all’attenzione degli inquirenti. Da chiarire se ci siano state delle irregolarità o se tutto s’è svolto nel rispetto delle leggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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