Gioco
Alle medie Borsi l’aula azzurra è hi-tech
Nella scuola le insegnanti di sostegno hanno creato una stanza destinata ai ragazzi disabili attrezzata con computer e iPad
LIVORNO. Postazione internet, computer portatile, lavagna touch screen e iPad. In quest’aula azzurra, dove le pareti sono pitturate come fossero un cielo a cui rivolgere lo sguardo per riprendere fiato dalla frenesia della vita scolastica, ci sono gli strumenti multimediali più moderni. Insieme a quelli di sempre: libri, giochi, colori e cartelloni.
Qui, nella stanza che è il cuore della scuola media Borsi, vengono seguiti gli studenti disabili. Alle Borsi sono molti, qualcuno anche con disabilità grave, e quindi la scuola ha deciso di attrezzarsi. Molte le insegnanti che in passato hanno segnalato la carenza di spazi extra alle aule usato per l’insegnamento. A mettere in piedi questa stanza colma di colori - battezzata l’aula azzurra - sono state tre insegnanti di sostegno. Cristina Mantellassi, Giorgia Cerri e Rosalba Bachis lavorano da anni con i ragazzi disabili e sanno quanto sia importante dare loro nuovi stimoli educativi. Nuove opportunità per conoscere. Così durante l’estate di 4 anni fa hanno deciso di mettere su un apposito spazio. Hanno dipinto le pareti, sistemato mobili e giochi, appeso tende e cartelloni. Poi la scuola (diretta da Maria Giusti) si è dotata dei supporti multimediali più moderni.
Ora l’aula è il fiore all’occhiello delle scuole medie Borsi. «Gli studenti con disabilità - spiegano le tre insegnati - vengono seguiti all’interno delle loro classi, ma quando mostrano di essere stanchi li portiamo qui. In questo spazio c’è più silenzio e possiamo dedicarci a loro con maggiore attenzione». Tante le attività in cui questi studenti vengono coinvolti. A partire da quelle informatiche. Nell’aula azzurra c’è la lavagna touch screen, che anche un ragazzo con disabilità può utilizzare. «Abbiamo l’iPad - dicono ancora le insegnanti - che questi ragazzi sono in grado di usare. Tanto che tramite un progetto della Regione abbiamo coinvolto tutte le classi in un percorso per creare un e-book. Al progetto hanno partecipato attivamente anche i nostri studenti disabili, che possono gestire questi strumenti». L’e-book è pronto e narra la storia ideata dagli stessi studenti delle Borsi.
Ma l’aula azzurra non serve solo per la multimedialità. «Qui - spiegano le prof -abbiamo fatto anche un percorso di pet terapy, che ha coinvolto tutti gli studenti compresi i disabili, per cui questa attività è fondamentale. Non solo, questa stanza serve anche a tutti i prof della scuola: possono venire per compilare i registri e fare lavori che necessitano di silenzio».
Un poco più là c’è anche l’aula della pace, anche questa un’eccellenza delle Borsi. «Questa stanza - dicono le prof di sostegno - è riservata ai ragazzi con disabilità più forte, è un luogo dove c’è calma e possibilità di farli rilassare».
Le due aule tematiche non sono l’unica eccellenza delle Borsi. Le attività portate avanti dalle scuole sono molteplici, tutte incentrate sulla solidarietà. Come dimostrano i mercatini che la scuola media allestisce prima di Natale e di Pasqua e che attirano centinaia di genitori.
«Il ricavato - precisano le insegnanti - lo mandiamo a un centro per bambini malati di poliomielite a Loni in India».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google