Gioco
Allarme del Fials , «Neurologia rischia di essere chiusa»
Ferrucci: «Per l’estate alcuni posti letto spariranno altri saranno trasferiti nel reparto di medicina. E dopo?»
LKIVORNO. Il reparto di neurologia a rischio chiusura. A dare l’allarme è il Fials, sindacato maggioritario della sanità, che snocciola una serie di numeri e sottolinea come l’operazione sia da collegare ai risparmi dettati all’Asl 6 dal piano di ristrutturazione dell’Area vasta nord-ovest.La preoccupazione del Fials è conseguente al piano di assunzioni estive che l’Asl 6 ha presentato alle organizzazioni sindacali per assicurare il corretto funzionamento dei servizi ospedalieri anche durante i periodi di ferie dei dipendenti.
«Ci hanno comunicato che da metà giugno - spiega Daniela Boem, della segreteria Fials -, per un periodo di tre mesi, i 21 posti letto della neurologia, ospitata al decimo padiglione, spariranno». L’idea dell’Asl è quella di un trasferimento. «Hanno detto che dei 21 posti letto di neurologia - prosegue Boem -, per il periodo estivo 6 saranno annullati, mentre gli altri 15 saranno spostati a medicina. Se si considera che i posti letto totali nella medicina generale sono 38 e che 15 saranno usati per la neurologia, è chiaro che di questa operazione risentiranno ambedue i reparti». Il Fials esprime una doppia preoccupazione. Da un lato per il presumibile affanno a cui dovrà far fronte la medicina, vista la contrazione di posti per i degenti. «Vogliamo ricordare - dice Boem - che l’estate scorsa i posti letto della medicina erano sempre pieni, quindi non si capisce perché l’Asl, per questa estate, decida di diminuirne il numero. E poi, se in estate dovessero davvero esserci ricoveri impropri, perché a Cecina e Piombino non viene predisposta un’analoga contrazione di posti letto nelle medicine?».
Il Fials non deduncia solo l’affanno in cui «di certo si troverà ad operare il reparto di medicina, vista la carenza di spazi per i degenti», ma anche l’ipotesi che il temporaneo accorpamento dei posti letto di neurologia con quelli di medicina sia un paravento per arrivare, in autunno, alla definitva chiusura del reparto per le patologie neurologiche. «È un film che abbiamo già visto - insiste il Fials -, quando due anni fa l’azienda decise, in vista del periodo estivo, di chiudere temporaneamente il reparto di pneumologia. La neurologia è un servizio troppo importante, non è pensabile che sparisca o si disperda in altri reparti».
Il sindacato della sanità tratta la battaglia in difesa di neurologia anche tenendo conto dei problemi del personale. «Il riposizionamento della sanità pubblica della provincia - sottolinea Massimo Ferrucci, segretario del Fials - dovrà essere decisa sulla base della riorganizzazione in Area vasta. Il piano prevede di contrarre la spesa per i dipendenti (per tutte le province) per quasi 8 milioni di euro. Per la sola Asl 6 è prevista una diminuzione dei costi del personale a regime di circa 4 milioni di euro, è estremamente preoccupante che il 50 % dei tagli dell’Area vasta debba pagarli la nostra zona». Insomma il Fials sottolinea che il piano di Area vasta penalizza il territorio livornese: «Il piano - dice Ferrucci - determina la concentrazione di molti servizi a Pisa e mantiene nelle altre aziende importanti attività. Vogliamo un confronto con i legittimi interlocutori e tra essi un ruolo fondamentale lo assume la Conferenza dei Sindaci». Non è tutto perché il Fials suggerisce altre forme di risparmio: «Un'unica direzione di Area vasta, risparmiando gli stipendi per i dirigenti di 5 aziende».
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