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Milani: ricordiamo la Cape Horn portata in rada

Milani: ricordiamo la Cape Horn portata in rada

Fiorenzo Milani, presidente del Propeller e ex capo dei piloti del porto, riaggancia dalla memoria il ricordo di quel che accadde per la Cape Horn, la nave sventrata da una esplosione mentre era...

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Fiorenzo Milani, presidente del Propeller e ex capo dei piloti del porto, riaggancia dalla memoria il ricordo di quel che accadde per la Cape Horn, la nave sventrata da una esplosione mentre era praticamente nel porto di Livorno.

«Ci sono ovviamente tante difficoltà per trovare spazio al relitto della Costa Concordia all’interno del porto, - afferma Milani - anche perché ogni spazio serve agli yacht, ai traffici merci, alle crociere e già adesso che la Concordia è ancora al Giglio non mancano i contrasti su come utilizzare questa o quella banchina. Ma, siccome credo sia importante dare un segnale di quel che Livorno e la sua professionalità marittimo-portuale può fare, io penso che non sarebbe male ricordare agli altri e anche a noi stessi che una esperienza importante l’abbiamo avuta in questo campo. Mi riferisco a quando la Cape Horn è stata tenuta nella rada del nostro porto».

Milani ha bussato alle porte delle varie istituzioni a nome della “gente di mare” per dar voce a questo bisogno della Livorno di questo settore di «non perdere una occasione di lavoro importante in questo periodo di crisi» e, al tempo stesso, «tener conto delle cento compatibilità che vanno considerate per evitare di mettere in difficoltà anche quel che ancora, magari a fatica, funziona».

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