da de napoli a fabrizio cosci la lunga scia dei dimessi
Lunga la lista di professionisti (spesso dirigenti di vari comparti) che in qualche modo sono “spariti” dallo staff dell’Asl 6 da quando a dirigere l’azienda è arrivata Monica Calamai. Qualcuno ha...
Lunga la lista di professionisti (spesso dirigenti di vari comparti) che in qualche modo sono “spariti” dallo staff dell’Asl 6 da quando a dirigere l’azienda è arrivata Monica Calamai. Qualcuno ha deciso di dimettersi, altri sono improvvisamente andati in pensione e altri ancora sono stati in qualche modo “declassati”.
Il primo, nel 2009, è stato Alberto De Napoli, per vent’anni stimato responsabile di oculistica, che all’arrivo del nuovo dg andò in pensione. Poi, nel 2010, è stata la volta delle dimissioni di Rosa La Mantia (nella foto), che la stessa Calamai aveva nominato l’anno prima come direttore sanitario.
E ancora, come non ricordare il caso di Fabrizio Cosci, responsabile dell’assistenza domiciliare tornato a fare il medico di base dopo che l’anno scorso è stato al centro di una vicenda di reciproche accuse con gli infermieri del settore che dirigeva.
E poi c’è il caso di Giovanni Bondi, che da direttore dei servizi socio-sanitari, è tornato a fare il dipendente dell’Asl 6, in qualità di sociologo.
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