Il Tirreno

Livorno

Barbera all’Interporto e Colle vuole l’Authority

di Mauro Zucchelli
Barbera all’Interporto e Colle vuole l’Authority

Indicazione unanime per il numero uno di Fise nella commissione regionale l’azionista principale (Monte Paschi) è intenzionato a uscire: ma non subito

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GUASTICCE. Si apre una nuova stagione all'Interporto. Due le mosse che stanno cambiando gli scenari relativi all'infrastruttura nella piana di Guasticce. L'una: ieri mattina la settima commissione del consiglio regionale ha detto sì all'unanimità alla proposta di Federico Barbera come rappresentante della Regione nel consiglio d'amministrazione della società interportuale Amerigo Vespucci. L'altra: il Comune di Collesalvetti ha dato l’ok alla modifica degli strumenti urbanistici relativi all'area dell'interporto così da poterlo utilizzare anche per insediarvi industrie.

Barbera – il cui nome era rimbalzato in passato nel toto-candidati per l'Authority prima come presidente e, soprattutto, poi come segretario generale – è direttore del Terminal Calata Orlando e guida l'associazione di categoria Assimprese, oltre ad essere presidente nazionale di Fise Uniport, l'organizzazione di settore di Confindustria. In virtù dei patti parasociali, è presumibile che possa diventare il nuovo presidente di Interporto. Prenderebbe il posto di Marco Susini che, avendo concluso il secondo mandato, non poteva essere riproposto per la nomina da parte della Regione, in base alle regole che a Firenze ci si è dati. Non è del tutto escluso che Susini possa restare, ma come consigliere e su designazione magari dei soci privati.

Il principale socio privato ( il gruppo Monte Paschi attraverso Mps Capital Service con il 36,3%) – la Regione ha in 17,8%, l'Authority così come i Comuni e le Camere di commercio di Livorno e di Pisa hanno quote del 5-6% ciascuno – ha parecchie gatte da pelare per i propri guai. E' sempre più insistente l'indiscrezione che vuole la banca senese intenzionata a uscire dalla società così come da una galassia di controllate. Al tempo stesso, però, la crisi economica e le condizioni di mercato sono tali da sconsigliare di accelerare la vendita proprio in questo momento: per questo motivo, ammesso che altre urgenze interne non spingano Mps a vendere comunque, è possibile che in realtà l'uscita dalla società interportuale non sia questione di domattina ma abbia tempi un po' più lunghi. Ma con una ripercussione evidente: se l'azionista di maggioranza è quasi sull'uscio, è difficile costruire una strategia di medio-lungo periodo. A meno che la Regione e le istituzioni locali non prendano su di sé l'onere di dare una bussola stabile al futuro prossimo venturo.

Ma la vicenda dell'interporto, come dicevamo in apertura, vale anche sotto il profilo di due orizzonti di sviluppo sui quali il Comune di Collesalvetti insiste da tempo: da un lato, perché l'interporto non chiuda più le porte a localizzazioni industriali; dall'altro, perché il ministero apra quelle dell'Authority all'ingresso del territorio colligiano all'interno della geografia di competenza dell'istituzione portuale. E' vero che Collesalvetti non arriva al mare, però proprio per questo motivo una infrastruttura portuale come l'interporto diventa fondamentale per giustificare l'allargamento della geografia dell'Autorità portuale livornese fino a Collesalvetti (dopo aver incluso l'isola di Capraia).

Il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, ha preso al balzo l’iniziativa di ieri a Palazzo Rosciano per tornare a mettere l’accento su questo obiettivo: al centro dell’attenzione la scelta della Port Authority di rendere tracciabile (con tecnologia Rfid) la merce all'interno di un corridoio protetto Porto-Interporto. con un meccanismo tipo telepass. «È la riprova dell’importanza che le infrastrutture immateriali stanno assumendo ai fini di una reale integrazione tra le banchine del porto e le aree dell'interporto», dice Bacci. A giudizio del sindaco colligiano, il segreto del successo sta nella piena integrazione del sistema: dunque, è opportuno che i confini della mappa del porto di Livorno «comprendano anche il territorio di Collesalvetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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