Gioco
Asl, lascia il direttore amministrativo L’avvocato Luca Cei presenta le dimissioni
All’origine della decisione ci sarebbero divergenze con il direttore generale Monica Calamai. Era stato nominato tre anni fa dalla stessa Calamai appena arrivata.
LIVORNO. Scossone ai vertici dell’Asl 6. L’avvocato Luca Cei, direttore amministrativo dell’azienda sanitaria locale, lascia l’importante incarico che gli era stato affidato da Monica Calamai esattamente tre anni fa, non appena fu nominata direttore generale dell’Asl. Una decisione netta, che l’avvocato Cei ha già messo nero su bianco. Nei giorni scorsi, infatti, il direttore amministrativo ha presentato alla direzione aziendale la lettera di dimissioni. Adesso l’Asl 6, oltretutto in un momento particolarmente difficile per la sanità locale, si trova “sguarnita” dei vertici aziendali, che con le dimissioni di Cei si restringono a due posizioni: il direttore generale Calamai e il direttore sanitario Luca Lavazza.
Ancora tutti da chiarire i motivi per cui Cei ha deciso di abbandonare l’incarico. Va detto che l’organizzazione dell’Asl 6 negli ultimi mesi non è semplice da gestire. Molti e complessi i “grattacapi” a cui deve far fronte la direzione aziendale. Uno fra tutti: l’avvio del modello per intensità di cure, che sta generando non pochi mal di pancia tra dipendenti, cittadini e pure politici (esempio massimo è stata la “rivolta” dei sindaci della bassa Val di Cecina, dove la Regione ha preso in mano la situazione avviando un tavolo tecnico di verifica sull’applicazione del nuovo sistema di cure).
Dietro le dimissioni dell’avvocato Cei deve esserci di più del semplice “sconforto” di trovarsi in prima linea a organizzare le sorti di un’azienda grande, complessa e continuamente soggetta a polemiche. Anche perché Cei non è persona che si spaventa davanti ai problemi.
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