Il Tirreno

Livorno

Ambulanza fissa sui campi di calcetto

di Giulio Corsi
Ambulanza fissa sui campi di calcetto

L’accordo tra Calcio Club e Croce Rossa: per un anno tre volontari sempre pronti per l’utilizzo del defibrillatore

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LIVORNO. La morte di Piermario Morosini, un effetto positivo l’ha avuto: ha riaperto con forza uno squarcio sulla sicurezza di chi fa sport. Soprattutto di chi lo fa a livello amatoriale. Oltre seimila persone, solo nella città di Livorno, solo nei tornei di calcio a cinque. Dei quali cinquemila, ha calcolato Il Tirreno, cioè l’ottanta per cento, scendono in campo senza essere in possesso del certificato medico all’attività agonistica.

Neanche un mese dopo il dramma del giocatore amaranto, qualcosa insomma si è mosso. Due giorni fa dall’Msp (duemila tesserati in città) è partito un appello: «Siamo disposti a comprare quattro defibrillatori da mettere su ognuno dei campi su cui si svolge la nostra attività, investendo oltre cinquemila euro pe la sicurezza dei nostri atleti, ma i corsi per poterli azionare siano gratuiti», chiede il presidente Dario Ghiselli. E ieri da Stefano Santoni, presidente del CalcioClub, altro ente organizzatore, duemilacento tesserati, quasi trecento squadre, è arrivato il primo fatto concreto: un’ambulanza della Croce Rossa al campo, tutte le sere, dal lunedì al venerdì, dalle 20 alle 23, con defibrillatore a bordo e tre volontari. A partire dalla prossima settimana.

Certo, il problema dei cinquemila futsaleri senza certificato medico, rimarrà tale e quale. Perché la visita medica resta l’unico modo per prevenire malori derivanti da malformazioni o da altri problemi cardiaci. Visto però che il fenomeno è duro da sconfiggere, la novità varata dal Calcio Club rappresenta un passo avanti importantissimo. Un tampone, che potrebbe essere decisivo per salvare vite.

L’iniziativa si chiama “Gioca Sicuro”. E come dice Santoni non è un’iniziativa spot: «Abbiamo firmato un accordo con la Croce Rossa che partirà dal 21 maggio e arriverà fino al 31 agosto 2013, dunque coprirà la fine di questa stagione, tutta l’attività estiva e l’intera stagione prossima».

Lo sforzo economico è stato notevole. Santoni preferisce glissare ma la cifra si aggira sui quindicimila euro. «L’impegno è grande e per raccogliere fondi organizzeremo tornei a scopo benefico. Nonostante questo sforzo tuttavia, abbiamo deciso di mantenere i nostri impegni di beneficenza con le cure palliative e il progetto Volare senz’ali - spiega Santoni -. L’obiettivo è rendere il nostro impianto con tutti i suoi campi il più sicuro possibile. Quello che vogliamo è che una mamma o una moglie siano il più tranquille possibili quando il figlio o il marito escono con la borsa e vengono ai nostri campi di calcetto».

«L’accordo con la Croce Rossa - continua Santoni -è nato grazie alla collaborazione di Luca Pullerà e del presidente Anio Paperini. E’ chiaro che noi continueremo a mandare un messaggio forte per far capire l’importanza di sottoporsi a visita medica. Ma visto che si tratta di un obiettivo non facilmente raggiungibile, intanto abbiamo voluto mettere al sicuro i nostri campi». Oltre all’ambulanza che tutte le sere stazionerà in via Campania, un secondo defibrillatore sarà posizionato negli uffici. «Abbiamo fatto fare un corso a quattro nostri collaboratori in modo che anche nel pomeriggio, davanti a un’emergenza in attesa dell’arrivo del 118, possa essere usato quell’apparecchio che è veramente in grado di salvare la vita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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