La manifestazione
«Ma Castalia e Grimaldi sono sparite»
L’armatore: il contratto per l’affitto della nave è pronto da tempo ma nessuno lo firma
LIVORNO. Perché iniziasse l’operazione di recupero annunciata dalla Grimaldi per il 10-12 maggio, servivano due cose: una nave da ricerca e i cassoni. Ad oggi - un giorno prima della scadenza - non c’è la nave e non ci sono i cassoni.
E se per questi ultimi c’è la parziale attenuante dei tempi tecnici, legati alle difficoltà progettuali e tecnologiche di un’operazione mai effettuata prima (parziale, perché il primo bidone è stato individuato il 13 febbraio e da allora sono passati tre mesi), per la nave qualcosa, anzi molto, per non dire tutto continua a non tornare.
Quando è finito il contratto con Minerva Uno, Castalia (che conduce le operazioni per conto di Grimaldi) si è subito messa alla ricerca di una nuova nave oceanografica. E ha trovato Sentinel. Era marzo. E venne annunciato l’utilizzo del mezzo della Diamar di Pozzuoli in un incontro in prefettura. Ma da allora non è mai stato firmato un contratto d’affitto dell’imbarcazione. Tanto che adesso l’armatore Maurizio D’Argenio, è alla ricerca di un nuovo contratto. «Avevamo ottenuto una commessa da Terna che stiamo conducendo in questi giorni tra Corsica e Toscana. E nel contratto abbiamo espressamente preteso che si prevedesse la fine dei lavori entro il 10 maggio in modo da essere disponibili per il lavoro con Castalia nei tempi che ci erano stati indicati - spiega D’Argenio -. Ebbene, domani (oggi, ndr) 9 maggio termineremo il lavoro con Terna. Ma ci ritroveremo con la nave ferma perché il contratto con Grimaldi e Castalia non l’abbiamo firmato. Dal 30 aprile si sono interrotti i contatti e se anche leggo in varie dichiarazioni che le altre parti in causa continuano a parlare di Sentinel come della nave che condurrà l’operazione, io ne so niente. Dico di più - aggiunge D’Argenio -. E’ vero che il lavoro a Livorno ci interessava anche per lustro, ma in campo armatoriale non si aspetta e se c’è un contratto che ci interessa si chiude la trattativa. In questo momento come avevo detto nei giorni scorsi, stiamo trattatando con un broker per un lavoro di tre mesi in Tunisia. Se troviamo l’accordo, andiamo là, senza ripensamenti».
Se quest’eventualità accadesse, l’operazione di ricerca e recupero dei bidoni rischierebbedi slittare fin quando non si troverebbe una nuova nave, cosa assai difficile. E sarebbe davvero il caos.
(giu.co.)
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