Gioco
Anche i vigili ascoltati dai carabinieri
Gli agenti della circoscrizione 5 avevano già fatto rapporto nel 2009 dopo alcuni sopralluoghi
LIVORNO. La segnalazione arriva ai vigili urbani della circoscrizione 5, quella che si occupa dei quartieri a sud della città. A chiamare è un livornese che abita a Montenero, nell’area di via Fraschetti. È infastidito dal passaggio costante di alcuni camion. Mezzi da lavoro, diretti ai cantieri aperti lungo la collina per costruire alcune palazzine. Il residente si lamenta perché, ripete al telefono, in quel tratto c’è sempre stato un divieto di transito per i veicoli che pesano più di 3,5 tonnellate. Ora possono passare grazie a un’ordinanza in deroga. Così scattano i controlli dei vigili urbani.
La polizia municipale, tra le villette sequestrate venerdì scorso dai carabinieri a Montenero, c’è stata almeno nel 2009. Sarebbe proprio dopo quella chiamata del residente spazientito, che i vigili della cinque hanno fatto i primi sopralluoghi ai piedi della collina di Montenero. Hanno controllato le ordinanze relative al traffico e girato tra i cantieri.
A quanto risulta, nei rapporti consegnati subito dopo i sopralluoghi ai loro superiori, i vigili “di quartiere” avrebbero segnalato alcune delle presunte anomalie diventate poi oggetto dell’inchiesta aperta dalla procura.
Ecco perché oggi si scopre che a partire dal 2009 anche alcuni degli agenti che hanno risposto alle segnalazioni arrivate dai cittadini sono stati ascoltati a più riprese dai carabinieri. Non come indagati, ma come persone informate sui fatti.
Stando a quanto trapelato nelle ultime ore, le relazioni scritte a suo tempo nelle stanze della circoscrizione cinque sarebbero state correttamente inviate ai vari uffici interni della polizia municipale, in base alle diverse competenze.
E gli atti sarebbero poi stati acquisiti, almeno in parte, dall’autorità giudiziaria.
Al momento non è chiaro che seguito abbiano avuto quei rapporti scritti nel 2009 dopo i controlli sul territorio. Di solito le relazioni vengono inviate agli uffici interni del comando che se lo ritengono necessario predispongono nuovi sopralluoghi e, nel caso in cui si presentino ipotesi di reato, le segnalano direttamente alla procura della Repubblica (e di solito, in un rapporto di collaborazione, anche agli uffici comunali).
Di certo c’è che almeno la prima fase dei controlli sul territorio c’è stata e anche i vigili urbani sono stati ascoltati nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro di 32 case e all’iscrizione nel registro degli indagati di 24 persone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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