Il Tirreno

Livorno

Sui bidoni tossici un’altra giornata di rinvii

Sui bidoni tossici un’altra giornata di rinvii

Nessun contatto tra Grimaldi-Castalia e Diamar. Ma l’armatore di Sentinel apre: verremmo volentieri

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LIVORNO. Doveva essere la settimana decisiva per l’inizio delle operazioni di recupero dei bidoni tossici, ma un giorno è passato e novità rispetto al quadro di venerdì non ce ne sono.

Quattro giorni fa la capitaneria aveva diffidato Grimaldi imponendole di partire con le operazioni il 10 maggio (giovedì), Grimaldi aveva annunciato che la firma sul contratto di Sentinel sarebbe arrivata a breve e che avrebbe rispettato i tempi. Ma ieri l’armatore della nave che dovrebbe guidare le operazioni di recupero e ricerca dei bidoni tossici a nord di Gorgona, era ancora incerto sul futuro della sua imbarcazione. «Il weekend è passato senza novità - conferma Maurizio D’Argenio, amministratore delegato di Diamar -. Il comandante della Sentinel mi ha confermato che il lavoro che stiamo conducendo con Terna in Corsica si esaurirà nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr). Mercoledì mattina saremo pronti a rientrare. E ad ora abbiamo questo dubbio: dobbiamo puntare su Livorno, che raggiungeremmo in poche ore, oppure dobbiamo far rotta su Pozzuoli?».

D’Argenio sta lavorando per trovare un calendario di lavori alla sua nave oceanografica. «L’ho già detto, non possiamo tenere la nave ferma. Abbiamo diversi contatti, il principale per un lavoro in Tunisia e stiamo trattando. E’ chiaro - aggiunge - che il lavoro a Livorno era la nostra priorità e ci interessa ancora. Per noi è un motivo di prestigio essere impiegati in un’operazione del genere, di alta tecnologia e finalizzato alla tutela ambientale. Tra l’altro anche geograficamente sarebbe in diretta proscuzione con quello che stiamo facendo con in questi giorni. Capiamo tutte le cautele legali e assicurative che possano aver rallentato il via libera per la firma del contratto da parte di Grimaldi. Capiamo anche che oggi (ieri, ndr)a Londra sia giornata festiva e che dunque il pool di assicurazioni di Atlantica possa per questo aver ritardato ulteriormente la pratica. Ma non possiamo non sottolineare che questo ritardo e soprattutto questo silenzio siano molto strani».

Ogni giorno che passa rappresenta una possibilità in più per la Diamar di trovare una nuova commessa per Sentinel (e a quel punto sarebbe un guaio grosso, visto che navi in grado di condurre l’operazione non ce ne sono in giro) ma anche un giorno in meno per far partire le operazioni di recupero e ricerca nei tempi indicati da Grimaldi (10-12 maggio) e dalla capitaneria (10 maggio). (g.c.)

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di Redazione web