Il Tirreno

Livorno

Materne allo Stato, genitori in rivolta

di Anna Cecchini
Materne allo Stato, genitori in rivolta

Cambiano gestione gli asili Quattro stagioni, Arcobaleno e Chayes. Le famiglie degli oltre 200 bambini: diritto negato

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Oltre duecento genitori in rivolta contro la decisione del Comune di statalizzare tre scuole materne cittadine. «Abbiamo scelto di iscrivere i nostri figli a strutture educative gestite dal Comune, non è giusto che adesso, senza ascoltare le nostre ragioni, gli istituti passino sotto la gestione dello Stato». Decine le mamme sul piede di guerra che hanno deciso di far valere le loro ragioni, prima di tutto chiedendo un incontro urgente con l’assessore comunale all’istruzione Carla Roncaglia.

Che il Comune avesse intenzione di statalizzare alcune scuole dell’infanzia era cosa già annunciata a fine aprile dall’assessore Roncaglia. «I vincoli previsti dal patto di stabilità e dal decreto sulla semplificazione fiscale – aveva detto l’assessore – ci impediscono di assumere il personale necessario a garantire i servizi. Per questo, così come avverrà in altri comuni della Toscana, chiederemo di statalizzare tre scuole dell’infanzia». In poche parole, il problema è che delle 25 insegnanti comunali che andranno in pensione entro settembre, il Comune – visto il patto di stabilità - potrà rimpiazzarne solo 5. Poche per garantire servizi educativi corretti a tutte le strutture scolastiche che fanno capo all’amministrazione locale. Da qui la decisione di statalizzare tre scuole materne, che sono Arcobaleno, Chayes e Quattro stagioni.

Le famiglie dei piccoli alunni in pochi giorni si sono riunite e hanno formato un gruppo di protesta contro la statalizzazione delle tre scuole. Molti i motivi di questa contrarietà. A partire dal cambio delle insegnanti, che secondo le mamme va «contro il principio di continuità didattica».

Le mamme si chiedono perché «i nostri bambini dovranno lasciare le maestre alle quali si sono affezionati e con cui hanno iniziato un percorso affettivo ed emozionale che li avrebbe accompagnati fino alla scuola elementare».

Presto un incontro con l’assessore. «Intorno alla metà di maggio - concludono le famiglie - ha detto che incontrerà separatamente i rappresentanti dei genitori delle tre scuole. Esporremo le nostre perplessità e chiederemo garanzie per il futuro scolastico dei nostri bambini».8

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