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I genitori sono in carcere: figli alla nonna
LIVORNO. È arrivata dalla Francia per prendersi cura dei suoi nipotini. La scorsa settimana i tre figli della coppia nordafricana finita in carcere per traffico internazionale di stupefacenti sono...
LIVORNO. È arrivata dalla Francia per prendersi cura dei suoi nipotini. La scorsa settimana i tre figli della coppia nordafricana finita in carcere per traffico internazionale di stupefacenti sono stati presi in carico dalla nonna materna, giunta apposta dalla Francia.
In tre bimbi, due gemellini di 7 anni e un ragazzino di 13, era stati affidati a una struttura dopo l’arresto dei genitori. I due sono rimasti coinvolti nella maxi inchiesta anti droga “Dirty Call” (chiamata sporca con riferimento alle intercettazioni telefoniche) della squadra mobile, operazione che ha portato all’arresto di 56 persone (di cui 14 ricercati).
I genitori, un tunisino di 38 anni, e la sua compagna, marocchina di 37, avevano così dovuto lasciare i tre figli da soli. È per questo che i ragazzi sono stati presi in carico dall’ufficio minori della polizia e dal Comune e affidati a una casa famiglia. Tuttavia, l’Anticrimine della polizia ha continuato a seguire il caso ed è riuscita a contattare la nonna.
La famiglia nordafricana, regolare sul territorio italiano, viveva in città da tempo. Entrambi i genitori lavoravano ed erano ben integrati nell’ambito della vita cittadina, almeno apparentemente. Quel che è certo, in base a quanto emerso dal lavoro della polizia, è che i tre bimbi avevano trovato in famiglia il proprio equilibrio. Una serenità riacquistata grazie all’arrivo della nonna a cui il tribunale per ora li ha affidati.
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