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Livorno

Caprilli, Alfea interessata solo per sei mesi

Caprilli, Alfea interessata solo per sei mesi

La società potrebbe ritirarsi dal bando per la gestione di 30 anni. «È una situazione problematica»

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LIVORNO. La gestione del Caprilli si sta trasformando sempre di più in un punto interrogativo. Una patata bollente che rischia di tornare in modo definitivo nelle mani del Comune. Potrebbe infatti andare deserto il bando di gara per la gestione a lungo termine dell’ippodromo cittadino. Un bando che tra l’altro rappresenta l’ultima ancora di salvezza per i venti lavoratori della Labronica corse, in cassa integrazione da mesi.

Insistenti le voci secondo cui Alfea, società pisana a cui fa capo l’ippodromo di San Rossore, non sarebbe più intenzionata ad “accollarsi” l’onere di gestire anche la struttura livornese. Da ricordare che in occasione della stagione di corse 2011 era stata la stessa Alfea ad assumere il compito di traghettare l’ippodromo livornese verso il nuovo anno. Un compito con la data di scadenza (la gestione è durata sei mesi). Ma con un obiettivo ben preciso: accompagnare la struttura e soprattutto i lavoratori della Labronica corse verso quel bando di gestione trentennale che avrebbe dovuto garantire un futuro all’ippodromo.

Invece no, il futuro del Caprilli sembra sempre più nero. Ieri pomeriggio, infatti, si sono fatte strada le voci secondo cui Alfea, unico soggetto che aveva manifestato l’interesse a partecipare alla gara di gestione (il bando scade il 15 maggio), avrebbe intenzione di annullare l’operazione. Non solo, sempre secondo le voci circolate ieri, Alfea vorrebbe proporre al Comune di bissare l’esperienza fatta lo scorso anno: la gestione semestrale (estate).

Al momento Alfea preferisce non commentare apertamente la notizia, ma che per il Caprilli non si prospetti un futuro facile si intuisce dalle parole di Emiliano Piccioni, responsabile area tecnica della società pisana. Che non vuole approfondire la vicenda del bando, ma ammette una situazione di difficoltà. «La vicenda non si è ancora conclusa - spiega Piccioni -, ci sono sempre una serie di contatti e di colloqui in corso. Certo c’è una situazione problematica per l’ippica in generale e per la struttura di Livorno in particolare». Evidente che non si tratti di frasi rassicuranti.

Intanto anche dalle parole del sindaco Cosimi durante la discussione di ieri sera in consiglio (all’ordine del giorno c’era un punto sul Caprilli) si intravede la possibilità che Alfea “diserti” la gara. «La nostra volontà - ha detto - è costruire un percorso attraverso questo bando. Eventuali scenari diversi dovrebbero comunque rispettare lo spirito dell’ordine del giorno votato qui». Il sindaco si riferisce all’accordo fatto con i lavoratori a fine dicembre, ossia la garanzia di mantenere i posti di lavoro, eventualmente usando i dipendenti in attività diverse dall’ippodromo. Il primo cittadino ha anche rassicurato: «La stagione di corse si fa».

(a.c.)

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