Il Tirreno

Livorno

Bolletta dell’acqua da cinquemila euro

di Giulio Corsi
Bolletta dell’acqua da cinquemila euro

La sventura di un pensionato: prima hanno ammesso l’errore nella lettura del contatore, poi mi hanno inviato un sollecito

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LIVORNO. 5417 euro di bolletta dell’acqua. Sì, cinquemilaquattrocentodiciassette. Quando il pensionato si è trovato davanti la fattura dell’Asa ha avuto un sussulto. Forse hanno sbagliato indirizzo, ha pensato, e il conto era destinato al proprietario della piscina dei Pancaldi. E invece no: sulla fattura c’era proprio il suo nome, il suo cognome e il suo indirizzo in zona Collinaia. Possibile? No, impossibile per una casa da cento metri quadri scarsi, un giardinetto e un uomo che da anni vive da solo con l’unica compagnia di un cane.

Che si trattasse di un errore, ci voleva poco a capirlo. «Neanche avessi annaffiato villa Maurogordato per un anno», commenta ora il poveretto. Ma per adesso, nonostante siano passati quasi due mesi, l’Asa - che pure ha ammesso l’errore - non ha ancora rimediato. Anzi. In questi giorni gli ha pure inviato un sollecito di pagamento.

La storia inizia a marzo. Da Asa arriva una lettera in cui si segnala sulla fatturazione emessa in quel mese un consumo largamente superiore alle medie storiche della sua utenza. «Non hanno pensato di aver sbagliato loro - racconta il pensionato - ma mi hanno consigliato di controllare il mio impianto per verificare eventuali perdite occulte». In realtà tubi e giunture difettose non ce n’erano. C’era stato soltanto l’errore umano nella lettura del contatore.

«Ho chiamato subito l’Asa per segnalare l’anomalia della bolletta e per comunicargli che guasti non ne avevo. Loro hanno inviato sul posto un dipendente, un letturista come lo chiamano loro, il quale ha scoperto che il collega letturista aveva letto male: e aveva indicato nel conguaglio 2909 metri cubi anziché 800, probabilmente scambiando il contatore del gas con quello dell’acqua».

Il 16 aprile all’uomo viene rilasciata una ricevuta, in cui si dà la reale lettura del contatore: 1370 metri cubi, a cui vanno sottratti 540 metri cubi già pagati. Totale 800 metri cubi circa, quasi un quarto rispetto all’orginaria lettura da 5417 euro. «Speravo che la storia fosse finita qui, con qualche telefonata e un po’ di tempo perso e invece...». E invece appena qualche giorno fa al pensionato arriva un’altra lettera con allegata un’altra bolletta. Indovinate di quale cifra? 5417 euro. “Gentile cliente la informiamo che la fattura da lei ricevuta non è stata pagata per cause estranee all’Asa. Il pagamento dovrà essere effettuato utilizzando il bollettino precompilato”, si legge.

«E’ chiaro che non ho pagato - sbotta ora lui - Appena vista la bolletta sono corso in banca per bloccare l’addebito automatico sul conto corrente. O forse Asa pensava di scalarmi oltre cinquemila euro dal conto e poi attendessi il rimborso? Sono pensionato ma ancora sveglio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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