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Livorno

Sos istituti musicali, domani al Mascagni il summit nazionale

Sos istituti musicali, domani al Mascagni il summit nazionale

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LIVORNO. Le “università della musica”, i 21 istituti italiani di alta formazione musicale come il Mascagni a Livorno: quale destino avranno? È un interrogativo che pesa sul futuro di un esercito di allievi, diplomandi e diplomati, insegnanti: domani arriveranno nella nostra città per parlarne i presidenti di tutta questa galassia di istituti insieme a amministratori e rappresentanti dei diversi livelli istituzionali. Appuntamento dalle 11 alle 17,30, all’Istituto Mascagni.

Sotto i riflettori la riforma che, essendo rimasta a metà, li sta praticamente strangolando: da un lato, gli istituti pareggiati creati a suo tempo dalle istituzioni locali sono stati trasformati e oggi sono equiparati ai conservatori; dall’altro, mancano gli strumenti normativi e finanziari per dare gambe effettive al mutamento in strutture statali a pieno titolo. In pratica, hanno standard analoghi a quelli delle università eppure gli ingranaggi legislativi per farli funzionare non sono stati definiti e i costi cascano sulle spalle degli enti locali (che, bersagliati dai tagli alla finanza locale, non ce la fanno più). I promotori dell'iniziativa sottolineano che non si tratta affatto di una realtà marginale nell'istruzione musicale superiore in Italia: basti dire che questo genere di istituti copre il 26,6% dell'intera offerta formativa, ha 7.489 alunni (un migliaio dei quali in Toscana: 392 al Mascagni di Livorno, 329 al Boccherini di Lucca, 261 al Franci di Siena). Le cifre su scala nazionale parlano anche di 672 docenti con entrate di bilancio complessivamente attorno ai 35 milioni di euro.

«Abbiamo avuto più d'un incontro a Roma per porre il problema in sede ministeriale», ricorda Giulio Cesare Ricci, presidente del Mascagni. «L'assessore Tredici, in audizione alla Camera a nome anche dell'Anci nazionale, si è speso con energia. La Regione, che ha dibattuto la questione in Commissione cultura e in Consiglio, l'ha sottoposta all'attenzione della Conferenza Stato-Regioni ad opera della coordinatrice della Commissione Cultura, la vice presidente toscana Stella Targetti".

All’iniziativa di domani ono invitati, oltre agli amministratori locali e regionali ed ai parlamentari del territorio, il ministro Francesco Profumo e il responsabile ministeriale del settore Giorgio Bruno Civello. Ci sarà la vicepresidente della Regione Stella Targetti, insieme ai consiglieri regionali Marco Ruggeri e Nicola Danti. Interverranno, per il Comune, il sindaco Alessandro Cosimi e l’assessore Mario Tredici e, per la Provincia, il presidente Giorgio Kutufà e il vice Fausto Bonsignori.

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