Gioco
A Livorno si progetta la diretta tv col cosmo
La Kayser realizza il trasmettitore low cost, in assemblea i radioamatori high tech da tutta Italia
LIVORNO. Non è per il clima o per il cacciucco se Livorno è stata scelta per la propria assemblea nazionale dall’Amsat, l’associazione che raggruppa i radioamatori che si occupa di comunicazioni satellitari aerospaziali: è qui che si sta mettendo a punto il trasmettitore video low cost che permetterà di comunicare con gli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale che, in orbita a quasi 400 chilometri dal nostro pianeta, viaggia a 24mila chilometri orari.
Il conclave di questi radioamatori high tech si è tenuto alla Kayser Italia, l’azienda che al quartier generale dell’ex Barcas sulla provinciale per il Gabbro, sta predisponendo l’apparecchiatura che a febbraio del prossimo anno verrà consegnata per essere installata a bordo del Columbus, uno dei settori della Stazione spaziale, grazie a una particolare telecamera che invierà il segnale a terra.
Sarà praticamente una sorta di emittente tv del tutto particolare, che porterà i radioamatori a dialogare da terra con gli astronauti, adesso raggiungibili tutt’al più via voce.
»A terra stiamo costruendo cinque stazioni di ricezione di questa tv un po’ speciale», spiega l’ingegner Valfredo Zolesi, il fondatore della Kayser, che ha dalla sua un bilancio di oltre 80 apparecchiature spedite nello spazio in più di 50 missioni nell’arco di un quarto di secolo di attività.
Una delle stazioni riceventi sarà a Livorno, nella sede dell’azienda aerospaziale labronica, che già in passato era stata protagonista di una diretta via satellite – ma facendo passare il segnale da Houston – con l’astronauta Nespoli che stava compiendo nello spazio gli esperimenti promossi dalla società livornese sulla fisiologia muscolare della mano.
Zolesi sogna di poter fare il collegamento live «fra gli studenti di una scuola della nostra città e un astronauta italiano a bordo della Stazione spaziale».
Nelle intenzioni dell’organizzazione dei radio-amatori di Amasat il progetto di questa tv spaziale – si chiama Ariss Hamtv (cioè televisione amatoriale ) – consentirà di vedere i cosmonauti, diciamo così, nel loro habitat. Destinatari sono soprattutto gli studenti: non a caso, il progetto rientra nelle iniziative con cui le agenzie spaziali promuovono gli studi in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica per creare le nuove generazioni di specialisti del settore.(m.z.)
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