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Livorno

«Ufficio sotto choc, ultima notte insonne»

«Ufficio sotto choc, ultima notte insonne»

La responsabile dell’edilizia privata: non mi convincono le interpretazioni date dai consulenti

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LIVORNO. Come sta dottoressa?

«Male, venerdì non ho dormito. In ufficio siamo sotto choc per quello che è successo a Montenero: sequestri, quattro colleghi indagati. Ci siamo trovati in un turbine fuori dal mondo. Si parla di impiegati da 1200 euro al mese che adesso subiscono una situazione pesantissima».

Che idea si è fatta dell’inchiesta?

«Sulle contestazioni tecniche non sono in grado di precisare tutte le pratiche perché anche gli indagate non hanno ricevuto l’ordinanza. Posso solo dire che abbiamo sempre e solo applicato in modo scrupoloso le norme del regolamento urbanistico ed edilizio e lavorato in buona fede. E questo è dimostrato perché ai quattro impiegati non è stato contestato l’abuso d’ufficio, vuol dire che non c’è stata nessuna collusione con i proprietari degli immobili».

E allora che cosa può essere successo?

«L’ufficio nella sua interezza verifica l’attinenza delle pratiche rispetto a allo strumento urbanistico. Da quello che ho capito le volumetrie degli immobili potrebbero essere maggiori rispetto a quelle che sono state concessionate, ma questo non credo che si possa imputare all’ufficio che non si occupa dei controlli».

Ma l’area dei sequestri pare sia vincolata.

«Si tratta di una zona edificabile da ville con giardino dove ogni immobile deve avere una metratura minima di 70 metri quadrati. La cosa che non capisco è come si possa contestare la lottizzazione abusiva in aree dove è consentito l’indice di urbanizzazione».

Dell’inchiesta però ne eravate a conoscenza.

«Certo, le pratiche sono state acquisite da carabinieri nel marzo del 2010. Il nostro atteggiamento è sempre quello di massima collaborazione perché anche il nostro obiettivo è quello di reprimere gli abusi. Ecco perché siamo rimasti stupiti».

Di che cosa?

«Dell’interpretazione che i consulenti del pm hanno dato della norma. Io sono al vertice dell’ufficio dal 2001, due anni dopo l’ultimo Regolamento urbanistico. Siamo in trenta e abbiamo sempre operato nel rispetto delle norme che ovviamente sono interpretabili e questo, rispetto alla corrente interpretazione è un nuovo filone che si apre».

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