Il Tirreno

Livorno

Sughere, lavori in alto mare Pronto (forse) a settembre

di Lara Loreti
Sughere, lavori in alto mare Pronto (forse) a settembre

Il carcere ospiterà 230 detenuti, ma resteranno strutture vecchie non rinnovate Intanto, ennesimo cambio al vertice: in due anni si sono succeduti 5 direttori

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Doveva essere tutto pronto già dallo scorso gennaio. Poi la data prevista è slittata a primavera, aprile forse maggio. Ma i lavori di ristrutturazione delle Sughere sono ancora in alto mare. Se tutto va ben i cantieri saranno chiusi a settembre. Intanto il carcere, nonostante la popolazione dei detenuti sia stata ridotta di due terzi, paradossalmente continua a scoppiare. Sono 130 le persone all’interno, ma sono ammassate tutte in due sezioni, l’ex femminile e un altro padiglione vicino al campo sportivo. Quest’ultimo è il più affollato e ospita circa 85 detenuti.

Sovraffollamento. Come testimoniato dal senatore Marco Filippi, che nei giorni scorsi si è recato in visita alle Sughere insieme alla collega Silvia della Monica, ci sono celle che ospitano tre e persino quattro detenuti. Un problema quello del sovraffollamento, che ha sempre afflitto le Sughere: prima dello svuotamento, cominciato all’inizio dello scorso dicembre, c’erano 450 detenuti su una capienza di 270. Risulta paradossale in ogni caso che ora che le persone sono diminuite di oltre due terzi, il problema continui a sussistere. Oltre tutto l’esodo dei detenuti delle Sughere e il fatto che il carcere sia fermo sta intasando non poco Sollicciano e Porto Azzurro, dove la situazione è critica. L’Uil «parla di scelta scellerata».

Lavori lenti e incompleti. Lo scopo dei lavori tuttora in corso è quello di ristrutturare alcuni padiglioni che sono risultati fatiscenti, come hanno dimostrato le ispezioni ministeriali svolte a fine dello scorso anno. Al termine della ristrutturazione, il carcere ospiterà altri cento detenuti, che in tutto dovrebbero diventare circa 230 (con le donne escluse). Ma c’è il rischio che i due padiglioni oggi ancora occupati non vengano ristrutturati e restino quindi fatiscenti. Lo sottolinea il segretario provinciale della Uil penitenziari, Mauro Barile: «Le strutture che ora ospitano i 130 detenuti sono vecchie e piene di problemi. E per ora lì non sono previsti i lavori».

Caserma agenti fatiscente. Ma cade a pezzi anche la caserma degli agenti: «Un anno fa delle aree furono transennate dai vigili del fuoco - dice Barile - senza contare che sono anni che la nostra zona ha problemi, primi fra tutti la vetustà degli impianti idraulici e fognari. Spesso i colleghi sono costretti a fare la doccia con acqua fredda senza contare che capita anche che l’acqua non scenda per niente. Funziona male anche l’impianto di riscaldamento: spesso d’inverno si gela. Così non si può continuare a lavorare. Finalmente, pochi giorni fa, c’è stata un’ispezione di tecnici venuti da Roma che hanno verificato tutte le criticità. Auspichiamo una rapida soluzione».

Il balletto dei direttori. I numerosi problemi delle Sughere negli ultimi 2-3 anni sono stati aggravati anche dalla direzione a dir poco traballante. Dalla fine dal 2009 ad oggi, dopo l’uscita di Anna Carnimeo, si sono succeduti direttori pro tempore e non quali Paolo Basco, Maria Grazia Giampiccolo (che è a Volterra e Gorgona), Santina Savoca (che è in pole position per il prossimo incarico livornese)Ottavio Casarano, che è andato via una quindicina di giorni fa, e l’attuale Paolo Sanna che è pro tempore (Porto Azzurro).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web