Il Tirreno

Livorno

Elementari: due classi per 54 alunni

di Anna Cecchini
Elementari: due classi per 54 alunni

Le maestre di Modigliani e Campana scrivono al Provveditore: negare l’istruzione nei quartieri nord significa farli morire

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LIVORNO. Due sole classi per 54 bambini sono troppe poche. Impensabile fare lezione e seguire con attenzione la formazione dei piccoli alunni. Così le maestre hanno scritto due pagine in cui mettono nero su bianco il disagio sociale dei quartieri nord e spiegano che negare una classe di prima elementare proprio alle scuole di queste zone “a rischio” è come condannare a morte una parte della città. Insomma è la battaglia delle insegnanti per salvare il futuro dei quartieri nord.

Teatro di questa battaglia sociale sono le scuole Modigliani e Campana, che fanno capo all’istituto comprensivo Bolognesi e si trovano a Corea e Shangai,. Da qui nei giorni scorsi è partita una lettera firmata dalle Rsu delle maestre e indirizzata all’Ufficio scolastico provinciale, alla dirigente dell’istituto e ai vari sindacati. Una lettera che spiega l’intera vicenda. Tutto parte nelle settimane scorse, quando al termine delle nuove iscrizioni le docenti vengono a sapere che disposizioni ministeriali prevedono, a settembre 2012, la formazione di due sole classi prime.

Il fatto è che gli alunni che hanno richiesto di frequentare la prima sono un totale di 54: 35 iscritti alle Modigliani e 19 alle Campana. L’idea del ministero è chiara: concedere solo due prime, trasferendo alle Campana parte dei ragazzini che hanno scelto le Modigliani. E gli iscritti in eccedenza? A loro non resterebbe che andarsene, chiedendo il nulla osta per altri istituti cittadini.

Una soluzione che le Rsu considerano inopportuna. «Non è accettabile - scrivono le maestre - una divisione puramente numerica degli alunni, senza tenere conto del carico dei problemi presenti nelle nostre classi, con bambini in gravi situazioni sociali, disabili e famiglie in difficoltà». Le insegnanti sottolineano come la presenza di istituzioni scolastiche nei quartieri nord, particolarmente disagiati, sia fondamentale. «Questi plessi - si legge nella lettera - si trovano in zone ad alto disagio economico e sociale, esposti al degrado ambientale e in fase di trasformazione, visto che il Comune ha previsto un piano di recupero». Proprio in vista della riqualificazione dei quartieri, le insegnanti chiedono alle istituzioni «un sostegno e un’attenzione particolare alle nostre scuole, affinché possano continuare a dare accoglienza e risposte alle famiglie».

Infine le maestre suggeriscono una soluzione, chiedendo all’Usp che si attivi per ottenere la creazione di tre classi prime: dalle iscrizioni finora pervenute risulta che una classe (19 alunni) potrebbe essere accolta alle Campana, mentre alle Modigliani (ad oggi 35 iscritti) si potrebbero fare due sezioni (17 e 18 alunni), eventualmente in grado di accogliere bambini in arrivo da altri circoli didattici. Un modo per garantire che i quartieri nord anche in futuro possano avere scuole di riferimento.

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