Il Tirreno

Livorno

«È stato un errore umano»

di Lara Loreti

Ispezioni della Capitaneria: la nave è intatta e funzionante. Ascoltato l’equipaggio

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LIVORNO. Un errore umano. È questa l’ipotesi più probabile per spiegare l’incidente successo in rada venerdì alle 21, quando la nave porta-auto Hoegh Asia si è incagliata in porto, bloccandolo totalmente per oltre due ore. È quanto emerge dall’indagine che ha aperto la Capitaneria di porto per accertare le eventuali responsabilità. Lunga 229 metri battente bandiera norvegese, la nave s’è arenata su un fondale sabbioso davanti ai cantieri Azimut. Molto probabilmente a causa di una manovra “troppo lunga”, anche perché, dalle verifiche della Capitaneria, è venuto fuori che la strumentazione di bordo è perfettamente funzionante. È la prima conclusione a cui sono giunti gli investigatori della Capitaneria di porto che da ieri notte sono al lavoro per capire cosa realmente sia successo. Ieri per tutto il giorno, a bordo della nave, proveniente da Valletta (Malta) e diretta al varco Galvani, hanno lavorato tecnici e ispettori. Duplice lo scopo: da un lato verificare se ci siano stati danni alla chiglia, dall’altro accertarsi del funzionamento di tutti gli strumenti di bordo.

Dai primi risultati emersi, è venuto fuori che la nave è intatta: l’impatto non ha provocato danni in quanto in quel punto il fondale è sabbioso e fangoso. Lo dimostrano le due ispezioni subacquee coordinate dalla Guardia costiera. La prima è avvenuta la notte stessa e l’altra, fatta ieri nel primo pomeriggio alla luce del sole, ha confermato il risultato della precedente. Inoltre, le verifiche effettuate ieri hanno mostrato che la nave non ha alcun problema tecnico né malfuzionamenti. Il lavoro di controllo è stato portato avanti dagli ispettori dell’ente di classifica inglese Lloyd’s Register (l’equivalente del Rina in Italia) e dagli uomini della sezione giudiziaria della Capitaneria. Le operazioni sono terminate in serata.

E ieri mattina gli uomini della Guardia costiera hanno anche ascoltato la testimonianza di piloti, comandante e timoniere per ricostruire l’accaduto. A bordo c’erano 20 persone, ma nessuno per fortuna s’è ferito. Per prima cosa, dopo l’incidente, la Capitaneria ha notificato a bordo e all’armatore una diffida a rimuovere la nave. La Hoegh Asia è stata disincagliata con l’intervento di sette rimorchiatori che, dopo un lungo lavoro e l’alleggerimento del carburante, sono riusciti a portarla via alle 6.30 di ieri. La porta-auto ha raggiunto così l’accosto 15 c del Varco Galvani, alla calata Lucca. Il traffico navale ha subito forti ritardi.

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