Il Tirreno

Livorno

Villette a montenero,i nomi degli indagati

Professionisti, dipendenti comunali e proprietari nel mirino della procura per i presunti abusi edilizi

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Dipendenti pubblici, progettisti, direttori dei lavori, proprietari e committenti. Sono 23 in tutto le persone indagate nell'inchiesta "Villette a Montenero". L'accusa è quello di falso ideologico, lottizzazione abusiva ed edificazione su aree sottoposto a vincolo. Tra i tecnici comunali sono finiti nei guai gli architetti Caterina Pracchia, 45 anni, e Antonio Incandela, 48, i geometri Stefano Del Seppia, 55, e Mauro Piccini, 42. Nove, invece i progettisti o i direttori dei lavori indagati, tutti per lo più ingegneri e architetti. Ci sono Massimo Melani, 58 anni, Gianfranco Nastri, 58, Anna Maria Mammini, 59, Silvia Ghinassi, 50, Davide Lombardi, 49 di Rosignano, Davide Lorri, 62, Giorgio Cerrai, 49, Andrea Cini, 47 e Stefano Favilla pure lui 47 anni.

Dieci, infine, i propietari e committenti finiti nel mirino della Procura. Si tratta di Margherita Di Gioia, 43 anni impiegata, Fulvio Lorenzelli, 58 anni della Edile Prima immobiliare, Giovanni Belaise, imprenditore di 74 anni, Enrico Baracchino, anche lui 74 anni e imprenditore, Luana Dallimonti Perini, 60 anni impiegata, Elizabeth Najarro Marcela, 41 ann professionista, Enzo Griselli, 78 anni della Edile Albatros srl, Angiolo Domenici, 68 anni della Fraschetti Immobiliare, Rossano Lischi, 54 anni della Mar.Fil. Immobiliare srl e Annuniziata Russo, 54 anni, impiegata. Secondo l'accusa, "in concorso tra loro, nei rispettivi ruoli, progettavano, richiedevano, autorizzavano e realizzavano opere di edilizia privata risultate abusive poiché in violazione dei vincoli ambientali e paesaggistici, ovvero in difformità rispetto alle concessioni edilizie".

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di Redazione web