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Su Google Earth il modellino in 3D della nave al Giglio

di Alfredo Faetti
Su Google Earth il modellino in 3D della nave al Giglio

Irritato il sindaco Ortelli: «Quell’immagine va tolta da lì». La Costa al posto dei monumenti della Maremma

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ISOLA DEL GIGLIO. Da quando ha urtato gli scogli delle Scole e si è adagiata su un fianco a due passi dall’Isola del Giglio, il 13 gennaio, la Costa Concordia è stata sotto gli occhi del mondo.

Oggi è disponibile anche la versione 3D dello scenario, offerta da Google Earth. In genere, la mappa planetaria offerta dal sito ha ricostruzioni in tre dimensioni soltanto per i monumenti, o comunque le strutture, di una certa importanza. Cattedrali, castelli, e così via. Ed è proprio questo aspetto, questa rilevanza data all’immagine del relitto, che ha portato alle proteste di istituzioni e cittadini. Non solo dell’isola, ma di tutta la Maremma.

«Basta con il binomio Isola del Giglio – Costa Concordia» tuona il sindaco Sergio Ortelli. Un concetto già espresso in più di un’occasione dal primo cittadino, ma che a quanto pare non ha fatto presa. I turisti “dell’orrore”, così definiti per arrivare a Giglio Porto per la sola intenzione di vedere la nave, del resto hanno fatto tappa sull’isola anche durante i punti recenti.

Figuriamoci se il messaggio di Ortelli è arrivato ai programmatori del noto motore di ricerca statunitense. A dire il vero, però, anche gli uomini di Google in Italia hanno ascoltato l’appello del sindaco. C’è un blog, chiamato Google Earth Italia, che ha dedicato un’intera pagina web alla Concordia. Non c’è soltanto la ricostruzione in 3d, ma un vero e proprio archivio di foto, immagini e video. Ci troviamo la foto satellitare, il disegno dell’intera rotta da Civitavecchia al Giglio, un filmato con la simulazione dell’incidente e altro materiale ancora. «Non possiamo modificare i fatti» ammette Ortelli. In effetti, la portata e la risonanza che questa tragedia ha avuto nell’intero pianeta, con le sue 32 vittime (più  due persone ancora disperse) e tutto il resto, non può che consegnarla alle pagine di storia sulla falsa riga del Titanic. Ma il 3d su Google Earth ha un altro significato. «Quella è un’immagine ricostruita – dice il sindaco – se una qualsiasi persona nel mondo digita “Isola del Giglio” sul sito gli appare la nave accanto alle coste. Sicuramente non è un bel servizio».

Ortelli spiega che «nessuno vuol mancare di rispetto alle vittime del naufragio, nè far finta che nulla sia avvenuto, ma occorre scindere questo binomio». E il binomio presentato dal motore di ricerca è quello di un’isola che difficilmente riuscirà a strappare quell’immagine di sé dagli occhi del mondo intero.

La sensazione, infatti, è che ormai se si nomina il Giglio venga automaticamente in mente anche il relitto. «È un messaggio che rifiutiamo» dice l’assessore al turismo della Provincia di Grosseto Gianfranco Chelini. «Dobbiamo riportare l’immagine dell’isola a quella di prima, legata alla vacanza, alla cultura e alla tutela ambientale».

Insomma, «basta con la teatralizzazione di quanto avvenuto» continua Chelini. Per questo Ortelli lancia un appello a Google per fare «un regalo ai gigliesi»: togliere quell’immagine. «I cittadini, che in questa tragedia hanno svolto un ruolo fondamentale la notte del naufragio, stanno cercando, con molta fatica, di tornare alla normalità. L’immagina del Giglio è legata alla vacanza, al riposo e al paesaggio. E dare questa importanza alla nave sulla mappa non è certo d’aiuto».

Eppure, quella balena di metallo appoggiata su di un fianco, continua a chiamare gente. Durante i ponti del 25 aprile e del 1 maggio, infatti, «abbiamo avuto numerosi visitatori arrivati per vedere la Concordia» racconta il sindaco. «Poi sta ai turisti avere un comportamento opportuno e rispettoso». 
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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