Gioco
Nave incagliata, porto bloccato per ore
Porta-auto proveniente da La Valletta si arena davanti al faro. Traghetti in ritardo, corsa contro il tempo per rimuoverla
LIVORNO. Una manovra errata. O un guaio con le apparecchiature di bordo. Una sbandata improvvisa fuori dal corridoio virtuale tra Molo Novo e Vegliaia dove la profondità dei fondali supera i 10 metri e permette l’entrata in porto dei bisonti del mare. E d’un tratto la nave Hoegh Asia, ro-ro di 228 metri carica di auto e proveniente da La Valletta (Malta), si incaglia all’ingresso sud del porto, davanti al faro e ai cantieri di Azimut.
Più che incagliarsi il gigante si arena su un fondale sabbioso che non supera i sei, sette metri di profondità. La nave merci in arrivo da Malta “va lunga”, come si dice in gergo tecnico: stando ai dati forniti all’Avvisatore Marittimo dalla cabina di pilotaggio, il colosso, di metri, dovrebbe pescarne almeno otto. E così ecco il danno.
Sono passate da poco le 21: qualche secondo e dall’ingresso sud del porto non si può più passare. La nave della compagnia Hoegh Autoliner, che batte bandiera norvegese, è enorme: è diretta alla calata Lucca per essere scaricata quando la prua entra nella sabbia e il grande scafo si mette di traverso. Dalla capitaneria di porto di Livorno parte l’avviso a tutti gli operatori e alla torretta blu dell’Avvisatore, sulla punta dei Piloti: a partire dalle 22, per circa un’ora, nessuna imbarcazione di grandi dimensioni può entrare o uscire dal mediceo. Il porto è bloccato per garantire la sicurezza e far partire le operazioni di spostamento della nave. Intorno al ro-ro arrivano i mezzi della capitaneria di porto e tre rimorchiatori, due a tiro e uno di assistenza.
In porto ci sono due traghetti che aspettano di partire per la Sardegna: intorno alle 23.15 il Mega Express Three della Sardinia Ferries, che doveva lasciare la banchina alle 21.30, riesce a salpare alla volta di Golfo Aranci dopo delicate operazioni di uscita dal canale. A ruota esce anche la Moby Aki delle 22 diretta a Olbia.
Entrambi i traghetti si muovono a velocità ridotta, facendo massima attenzione al gigante commerciale bloccato tra il Molo Novo e il bacino galleggiante. La Moby, accanto alla Hoegh, sembra un bruscolo.
Da questo momento il traffico in porto viene ridotto al minimo: ingresso e partenze limitate per garantire la sicurezza e le operazioni di spostamento che vanno avanti per ore.
Una complicata corsa contro il tempo perché alle prime luci dell’alba sono attese in porto le grandi navi da crociera della Caribbean, in particolare la Liberty of the Seas che supera i 300 metri. A quanto risulta al momento dell’incidente a bordo della nave c’erano già i piloti del porto di Livorno per le manovre di entrata nello scalo. Subito sono scattati gli accertamenti delle autorità competenti per capire l’esatta dinamica dell’incidente.
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