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Il Livorno va ko anche a Verona: ora la retrocessione è a un passo

Gianni Tacchi
Il Livorno va ko anche a Verona: ora la retrocessione è a un passo

Gli amaranto trafitti su punizione a dieci minuti dalla fine. Nel primo tempo Bardi aveva parato un rigore agli scaligeri.

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Il decimo anniversario dello storico salto in serie B (5 maggio 2002) rischia di essere una tragica tappa verso il ritorno al piano di sotto. Il Livorno cade anche a Verona (1-0) e scivola in zona playout, con un solo punto di vantaggio sulle sabbie mobili della retrocessione diretta. Perchè gli amaranto crollano (quarto ko consecutivo) mentre tutte le altre squadre coinvolte nella lotta per la salvezza trovano punti (pari tra Ascoli ed Empoli, successi per Vicenza e Nocerina, senza dimenticare che lunedì il Gubbio può tornare in corsa).

La cronaca della partita di Gianni Tacchi - Foto

Livorno ordinato. Madonna torna al 4-4-2 e ritrova Luci in mezzo al campo dopo le due giornate di squalifica: gli esterni alti sono Piccolo e Schiattarella, con Siligardi in panchina perchè non ancora al top della condizione. Dall'altra parte il Verona - lanciato verso la serie A e inarrestabile in casa - si presenta con il 4-3-3: davanti Bjelanovic supportato da Gomez e Berrettoni.
Nel primo tempo il Livorno si difende con ordine e chiude tutti gli spazi, ma non riesce a creare vere occasioni da gol. Al 15' Calvarese concede un calcio di rigore alla squadra di Mandorlini per un fallo di mano di Salviato su cross di Pugliese: Berrettoni calcia centralmente e Bardi respinge con il corpo. Il Verona accusa il colpo e non sembra in grado di infilzare un Livorno attento in fase difensiva: Madonna inserisce anche Remedi per Piccolo, garantendo copertura sulla sinistra dove Gomez sovrasta Lambrughi. E al 35' Paulinho sfiora il vantaggio con un colpo di testa alto di poco.

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Livorno beffato. In avvio di ripresa un'occasione per parte: prima Bardi blocca la conclusione di Tachtsidis, poi Paulinho alza di testa su assist di Salviato. Il Verona, nonostante le quattro punte in campo, fatica a rendersi veramente pericoloso. Ma al 79' arriva l'episodio che cambia la partita: punizione non irresistibile di Lepiller, la palla passa sopra la testa di Bardi e gonfia la rete. Ingenuità del portiere amaranto, fino a quel momento il migliore in campo. Nel finale il Livorno, dopo una gara di sacrificio, non ha la forza di reagire: ci provano senza fortuna Siligardi, Schiattarella e Paulinho. Così la strada verso la salvezza si complica.

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di Redazione web