Il Tirreno

Livorno

Cantiere lirico Mascagni, la sfida tra giovani talenti da tutto il mondo

di Federica Boldrini
Cantiere lirico Mascagni, la sfida tra giovani talenti da tutto il mondo

L’evento, organizzato dalla Fondazione Goldoni, è giunto alla terza edizione. Domani comincia un laboratorio intensivo e sabato 12 maggio è prevista la gara finale che decreterà il vincitore

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LIVORNO. Il mondo della lirica e le voci di giovani talenti: un binomio indissolubile sul quale il teatro Goldoni punta molto e continua a farlo anche quest'anno con la terza edizione di "Un concorso per Mascagni". Dieci giovani cantanti provenienti, oltre che dall'Italia, da Giappone, Corea, Stati Uniti e Russia saranno i protagonisti di una serata tutta dedicata al genio del compositore livornese.

Sabato 12 maggio al teatro Goldoni alle 21 andrà infatti in scena un'appassionante gara di canto a cui potranno assistere i cittadini. Si è giunti così al momento conclusivo del "Cantiere Lirico Mascagni e musicisti del suo tempo", manifestazione di respiro internazionale della Fondazione Goldoni giunta alla terza edizione sotto l'ala del percorso pluriennale "Around Mascagni" per la Stagione Lirica. Un'iniziativa finalizzata all'approfondimento del repertorio operistico mascagnano, in particolare allo studio dell'opera "L'Amico Fritz" a 120 anni dalla sua prima rappresentazione, e dei compositori contemporanei al musicista livornese come Giuseppe Verdi e Richard Wagner.

I finalisti in gara saranno impegnati da domani fino all'11 maggio in un intenso Masterclass organizzato dal Teatro Goldoni e condotto da Bruna Baglioni, celebre mezzosoprano, una delle stelle del firmamento della lirica. «Una tradizione che si consolida e che rappresenta un'occasione importante per i giovani e per il futuro della lirica», prende la parola Marco Bertini, direttore generale del teatro. «I candidati prescelti parteciperanno alla preparazione e al concerto finale che vedrà, come per le passate edizioni, l'espressione di una giuria popolare. Per la prima volta - conclude Bertini - sarà consegnato il Premio Vittorio Talà, in ricordo di un grande amico della Fondazione Goldoni».

Alla serata finale parteciperanno in giuria alcuni lettori del quotidiano "Il Tirreno", dell'Associazione Amici del Teatro Goldoni e del Circolo Amici dell'Opera Galliano Masini, che insieme a rappresentanti di realtà artistiche livornesi ed insegnanti di musica delle scuole cittadine, esprimeranno nuovamente un libero giudizio sui giovani cantanti. Presenti alla conferenza stampa anche due nomi importanti della lirica provenienti dalla Russia: Vladislav Piavko e Nadezda Kuzrakova, presidente e direttore della fondazione lirica Irina Arkhipova di Mosca. «Stiamo lavorando - ha anticipato Bertini - per avviare un gemellaggio con la fondazione moscovita che persegue il nostro stesso obiettivo: coltivare giovani talenti che contribuiscano al futuro della lirica».

I partecipanti alla Masterclass: Valentina Boi, soprano (Italia); Lauren Helga Cifone, mezzosoprano (Stati Uniti); Claudia Corcione, soprano (Italia); Dario Di Vietri, tenore (Italia); Azusa Dodo, soprano (Giappone); Yewon Hong, soprano (Corea); Alessandra Meozzi, soprano (Italia); Alessandra Micheletti, soprano (Italia); Irene Molinari, soprano (Italia); Vladimir Reutov, tenore (Russia); Paola Rovellini, soprano (Italia); Gaetano Sbriglione, baritono (Italia).

Marco Bertini chiude infine con un annuncio importante «un omaggio della Fondazione alla città e ai frequentatori del teatro»: sabato 19 maggio la fondazione invita tutti ad assistere allo spettacolo "W.A. Mozart, Le seduzioni di Don Giovanni" per la regia di Alessio Pizzech e orchestra diretta dal Maestro Mario Menicagli. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Il consiglio è quello di prenotarsi al più presto (info: 0586-204290).

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