Il Tirreno

Livorno

Taglierino e parrucca, banditi in banca

di Lara Loreti
Taglierino e parrucca, banditi in banca

In due hanno fatto irruzione alla Cassa di risparmio, hanno minacciato i cassieri e hanno portato via 13.400 euro

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LIVORNO. Travisati solo con una voluminosa parrucca, ma con il volto scoperto. Così due rapinatori ieri mattina si sono presentati alla Cassa di risparmi di Lucca Pisa e Livorno in via del Mare, ad Ardenza Terra. Hanno minacciato una delle cassiere con un taglierino e poi sono spariti con 13.400 euro di bottino.

Tutto in pochi minuti. Sono le 13 quando i due si fanno avanti nell’istituto di credito. Entrano regolarmente dalle botole di ingresso già con le vistose parrucche scure in testa, uno dopo l’altro. Il primo con fare deciso si lancia verso la cassa e, armato di taglierino, minaccia una delle impiegate. L’altro resta in disparte, più vicino alla porta, e intima a tutti di stare fermi e zitti. All’interno della banca in quel momento ci sono 3/4 impiegati, il direttore e qualche cliente.

La cassiera presa di mira, con l’arma puntata contro (all’inizio qualcuno ha parlato di un paio di forbici ma poi la polizia ha appurato che si trattava di un taglierino), non ha molta scelta: prende i soldi dai cassetti degli incassi e li consegna ai banditi. Questi, senza esitare, sistemano il denaro in una sacca e poi scappano.

I due si sono dileguati a piedi per le stradine di Ardenza, ma il sospetto degli investigatori è che in zona ci fosse un terzo complice pronto a prendere la fuga con un’auto.

Appena i due sono usciti, uno degli impiegati della banca ha chiamato il 113 che ha inviato sul posto una volante. La polizia ha subito avviato le ricerche in zona che però non hanno portato a niente: i rapinatori erano già spariti. In banca si sono precipitati anche gli esperti della scientifica, a caccia di tracce lasciate dai banditi, e gli investigatori della squadra mobile. I poliziotti hanno raccolto le testimonianze di impiegati e clienti: i due, in base a quanto emerso, avevano accento italiano ed erano di mezza età. Il fatto che non indossassero passamontagna o occhiali da sole, e che quindi avessero il volto scoperto, ha permesso alla polizia di raccogliere dati e dettagli molto utili per creare un identikit, che sarà messo a punto in questi giorni dalla polizia scientifica.

Un aiuto potrebbe arrivare anche dalle immagini del circuito interno della banca che potrebbero aver ripreso almeno parzialmente in volto i due rapinatori. I filmati sono stati acquisiti dalla squadra mobile che li sta analizzando in queste ore.

Un colpo, quello di ieri, che ha diversi elementi in comune con una rapina messa a segno a metà dicembre in un’altra filiale della Cassa di risparmi, quella di viale Carducci. Anche in quell’occasione le armi del bandito erano state parrucca nera vistosa e taglierino. Strumenti efficaci per terrorizzare cassiere e clienti per riuscire a portare via seimila euro. In azione in quel caso, un uomo alto circa un metro e 80, con giubbotto scuro e jeans, incarnato chiaro e accento italiano. Non è escluso che i due colpi siano collegati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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