Gioco
Poster della moglie sulla tomba a terra «È grande, va tolto»
La battaglia di un vedovo per tenere la foto della defunta Il regolamento cimiteriale è rigido, ma lui scrive al sindaco
LIVORNO. Un poster sulla tomba per ricordare la bellezza e la dolcezza di sua moglie in maniera artistica. Lui è Maurizio Maltoni, fotografo di professione da trent’anni. Un desiderio che però si è scontrato con il rigido regolamento del cimitero che impone misure ben precise per le foto da apporre sulla tomba dei defunti. Maltoni si è trovato di fronte al muro della burocrazia: le regole sono regole.
Maurizio ha perso sua moglie un anno e due mesi fa. Susanna Polvani era una bellissima donna di 48 anni, molto nota in città in quanto titolare della gelateria di Ardenza Terra. Un tumore l’ha strappata alla vita e all’affetto dei suoi cari prematuramente, lasciando un vuoto enorme nella vita della famiglia. Il marito, nel cercare di alleviare il dolore, ha ricoperto la sua tomba, nel cimitero di Antignano, con una foto grande inserita tra due lastre di vetro. Tuttavia, qualche settimana fa, i custodi del cimitero hanno notato la grossa foto e hanno invitato Maltoni a rimuoverla. Lui ha tentato di convincere la polizia cimiteriale a lasciare la foto «che non dà nessun fastidio», come sottolinea lui stesso. Ma non ce l’ha fatta. Si è rivolto anche a un legale. Ma il regolamento - gliè stato detto - non si può cambiare o scavalcare. E così il fotografo ha scritto una lettera al sindaco Alessandro Cosimi, chiedendo il suo aiuto.
«Il fatto è che ritenevo di poter ricordare mia moglie Susanna a mio modo, con una fotografia, ma a quanto pare questo non rientra nel regolamento che ne impone la rimozione - dice Maltoni - Eravamo cresciuti insieme con Susanna ed io speravo di finire la mia vita insieme a lei ma, un cancro, forse diagnosticato in ritardo, me l’ha portata via ed adesso, anche nel “dopo”, trovo muri di gomma anche solo per poterla ricordare con una fotografia, grande ma, pur sempre una fotografia».
Maltoni fa notare di aver occupato lo spazio consentito, 70x170 centimetri, senza invadere quello altrui: «Il responsabile del cimitero ha espresso il suo disappunto sul fatto che io non avessi richiesto il permesso ed, avvalendosi di un regolamento, mi ha fatto notare che il vetro non risultava tra i materiali previsti. Il responsabile si è anche reso disponibile alla riesumazione della salma per portarla dove è consentito mettere foto del genere, ma io non me la sento di allontanarla da vicino casa nostra».
Il fotografo parla con dolore del suo lutto: «Mariti o mogli, figli e genitori, parenti e amici cercano di rivivere anche solo un momento trascorso accanto ai propri cari defunti. A me basta guardar Susanna e ricordare quel suo modo di riposare in quel letto di hotel, rilassata, felice, in una vacanza fatta insieme». Maltoni, che ha scritto il suo dolore anche su facebook, ricevendo la solidarietà degli amici, si rivolge direttamente al sindaco, a cui scrive: «Faccio appello alla sua sensibilità di uomo, di marito e le chiedo solo di lasciarmi ricordare Susanna così. Non ledo nessuno. Spero ancora in una sua sensibile e comprensiva valutazione con urgenza, prima che al cimitero provvedano alla rimozione della foto, cosa che creerebbe in me un’altra frattura che non credo potrei sopportare».
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