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Livorno

Nave si arena al Molo Novo, riaperto il porto dopo due ore di blocco

Nave si arena al Molo Novo, riaperto il porto dopo due ore di blocco

La Hoegh Asia proveniente da La Valletta e carica di auto si è incagliata su un fondale di sei metri. Dalle 21 tre rimorchiatori in azione per liberarla. La Mega Express 3 con due ore di ritardo riesce a partire, a ruota tocca anche al Moby Ak. Alle 8 del mattino liberata anche la nave che si arenata

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Dalle 21 alle 23 di ieri sera il porto di Livorno è rimasto bloccato. Chiuso in entrata e in uscita a causa dell’incidente di un ro-ro carico di auto, la Hoegh Asia, che si è spiaggiata all’imboccatura sud tra Molo Novo e Vegliaia, davanti al bacino galleggiante.

La nave, battente bandiera norvegese, proveniva da La Valletta. Arrivata all’entrata del porto, la Hoegh Asia che ha un pescaggio di 8 metri e 40 è finita in una zona in cui i fondali sabbiosi arrivano a sei, sette metri massimo. Il timone al momento dell’incidente era già passato nelle mani del pilota per le manovre di entrata e attracco al molo.

Tre rimorchiatori hanno lavorato tutta la notte per disincagliare la nave. Le manovre hanno costretto la capitaneria - intervenuta con i suoi mezzi - a chiudere l’entrata del porto per due ore. Attorno alle 23.15 il Mega Express 3 della Sardinia Ferries che doveva partire alle 21.30 diretto a Golfo Aranci è riuscito a salpare e con manovre molto laboriose ha potuto prendere il largo. A ruota è riuscito a lasciare Livorno anche  il Moby Aki delle 22 diretto a Olbia.

La Hoegh Asia è stata libera intorno alle otto di sabato dal baso fondale dove si era arenata. La nave, battente bandiera norvegese e proveniente dalla Valletta, Malta, con 20 persone di equipaggio, aveva a bordo - rende noto un comunicato della Guardia costiera - 6000 autovetture. Con un pescaggio di circa 8 metri si è arenata su un fondale di 6 metri.

La Guardia Costiera di Livorno, informata dell'accaduto dal pilota presente a bordo, ha assunto il coordinamento delle operazioni inviando sul posto 2 motovedette e 7 rimorchiatori portuali che da subito hanno tentato di disincagliare l'unità. A bordo anche un team di ufficiali e sottufficiali specializzati nella sicurezza della Navigazione della Guardia costiera di Livorno per verificare le condizioni strutturali della nave.
   Da primi accertamenti avvenuti già nella notte, anche con ispezioni subacquee, si sono esclusi danni allo scafo e possibili vie d'acqua a bordo. La nave poggiava con la prua su un fondale sabbioso e con la parte centrale su fango e melma.
   Un'unità di crisi attivata presso la Guardia Costiera di Livorno, in stretto contatto con la Società armatrice
dell'unità, ha seguito gli eventi sino a questa mattina, quando grazie anche a una difficile operazione tecnico-nautica si è riusciti a liberare la nave.
   Con l'utilizzo dei sette rimorchiatori e grazie a un delicato spostamento di pesi a bordo, la nave è stata liberata.
   La Guardia Costiera durante queste operazioni, per motivi precauzionali di sicurezza, ha sospeso ogni operazione di ingresso e uscita di navi dal porto.
  Sono in corso accertamenti della Guardia Costiera, anche di natura tecnica, per accertare cause, eventuali responsabilità dell'accaduto nonché per verificare che le condizioni di
sicurezza della nave siano garantite. La nave ha appena concluso le operazioni di ormeggio in
banchina nel porto di Livorno.

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di Redazione web