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La storia di Livorno raccontata da mappe e riviste d’epoca
LIVORNO. La storia di Livorno narrata attraverso manifesti, stampe colorate, antiche mappe catastali e riviste d'epoca: resterà aperta sino a sabato all'Archivio di Stato, vista la grande affluenza...
LIVORNO. La storia di Livorno narrata attraverso manifesti, stampe colorate, antiche mappe catastali e riviste d'epoca: resterà aperta sino a sabato all'Archivio di Stato, vista la grande affluenza di visitatori, la straordinaria mostra di documenti originali che, inaugurata il 1° maggio, illustrano la nostra città dalle sue origini sino alla prima metà del '900. Si potranno, fra l'altro, ammirare i contratti di matrimonio (o ketubà) di famiglie ebraiche del '700, i sigilli in ceralacca della seicentesca confraternita francescana delle Sacre Stigmate, le splendide stampe acquarellate e le uniformi del Granducato di Toscana, le patenti di sanità marittima, le vedute di Livorno realizzate nel '700 da Antonio Piemontesi e le foto inedite del vecchio ospedale militare all'epoca della Grande Guerra. Ma in esposizione vediamo pure i giornali sequestrati dalla censura fascista perché contenenti articoli ritenuti più o meno apertamente contro il regime: tanto che nel 1937 fu bloccato persino un innocuo giornalino per ragazzi come "Rin-Tin-Tin" (nessuna parentela con l'omonima serie televisiva americana degli anni '50). Sono inoltre esposte le foto segnaletiche dei vari militanti antifascisti livornesi (come Garibaldo Benifei) a suo tempo perseguitati ed incarcerati dal regime. Info: Archivio di Stato, Palazzo del Governo, via Fiume 40, tel. 0586-897776. orario 9-13.
Roberto Riu
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