Gioco
Bidoni tossici: giallo sul recupero «La nave non c’è»
L’assessore Grassi annuncia: il 14 maggio via al recupero. Ma l’armatore smentisce: l’operazione è saltata.
LIVORNO. Mauro Grassi, assessore all’ambiente diffonde una dichiarazione tranquillizzante: le operazioni di recupero partiranno regolarmente il 14 maggio. Regolarmente non sarebbe il termine giusto, visto che nel piano stilato da Grimaldi si parlava del 10-12 maggio, ma se la notizia fosse vera, due giorni di ritardo - tantopiù considerando che il 12 è sabato e il 14 lunedì - sarebbero nonostante tutto ancora accettabili. Ma questi cinque mesi di bidoni (e bidonate) hanno insegnato a non dare mai niente per certo. E a non fidarsi. Non della buonafede ma dei risultati. E così parte la caccia alla conferma. Che puntualmente diventa una smentita, l’ennesima smentita. Clamorosa. Arriva per telefono dall’armatore
della nave Sentinel, quella scelta da Castalia e da Grimaldi per eseguire l’intervento di recupero dei 95 bidoni tossici individuati a nord di Gorgona e successivamente per portare avanti le operazioni di ricerca dei 102 bidoni mancanti. Maurizio D’Argenio, amministratore delegato di Diamar Navigazione, anziché confermare il count down per l’operazione-Calambrone, gela ogni entusiasmo. «Dal 30 aprile abbiamo perso i contatti con Castalia. Eravamo in attesa di firmare un contratto che non ci è più stato proposto. E così ci siamo messi alla ricerca di una nuova commessa altrove. Non possiamo tenere la nave inutilizzata. Il 10 maggio, quando finiremo un lavoro che stiamo portando avanti per Terna tra Piombino e la Corsica, anziché fare rotta per il porto di Livorno come avevamo programmato da tempo, faremo rientrare la Sentinel a Pozzuoli, al nostro quartier generale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
