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Abusi edilizi, sigilli alle ville di Montenero 23 indagati, carabinieri all'ufficio tecnico
Volumetrie irregolari e interventi realizzati senza rispettare i vincoli paesaggistici. Nelle indagini sarebbero coinvolti anche alcuni dipendenti del Comune
Carabinieri in azione nelle ville tra Montenero e Castellaccio: una ventina di immobili sono stati sequestrati per via di abusi edilizi commessi in zone vincolate a livello paesaggistico. Ventitré persone risultano indagate. Oltre a costruttori, committenti e proprietari, sarebbero coinvolti anche alcuni dipendenti del Comune di Livorno. Per questo i carabinieri hanno fatto tappa all'ufficio tecnico d Palazzo Civico per sequestrare faldoni di documenti.
Le vie delle ville sequestrate sono: via del Viperaio, via Ombrosa, via dei Fondacci, via del Pino. I militari hanno dovuto bloccare i lavori che, in alcuni immobili, erano in corso proprio in quelle ore. Feroce la rabbia dei costruttori, che in alcuni casi sono anche i proprietari: "Adesso dovremo licenziare i dipendenti o metterli in cassa integrazione". L'indagine è cominciata quattro anni fa da un esposto raccolto dai carabinieri.
Il Comune: fiducia nella magistratura. Nel pomeriggio anche il Comune è intervenuto sulla vicenda con una nota. Nella quale - dopo aver precisato che non risultavano dipendenti indagati per abuso d'ufficio - l'amministrazione "fiduciosa come sempre nell’azione della Magistratura si riserva ogni più approfondita valutazione al momento in cui saranno rese note le contestazioni e conferma la propria piena fiducia nei confronti dell’operato degli uffici che, nel corso dei due anni di indagine, hanno peraltro fattivamente partecipato e collaborato con gli organi inquirenti. Al momento, sempre in base agli elementi in nostro possesso non risultano notificati avvisi di garanzia o altri atti nei confronti di dipendenti comunali".
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