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Livorno

SESTA COMMISSIONE: AMADIO POLEMIZZA CON GRASSI

La sfiducia a Romano all’esame dei capigruppo

La sfiducia a Romano all’esame dei capigruppo

LIVORNO. Riassunto delle puntate precedenti. Il capogruppo del Pd, Massimo Gulì, presenta una mozione di sfiducia - firmata da cinque consiglieri del suo gruppo - nei confronti di Andrea Romano...

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LIVORNO. Riassunto delle puntate precedenti. Il capogruppo del Pd, Massimo Gulì, presenta una mozione di sfiducia - firmata da cinque consiglieri del suo gruppo - nei confronti di Andrea Romano (capogruppo Idv) in qualità di presidente della sesta commissione consiliare. Sostiene, Gulì, che non essendo più l’Idv forza di maggioranza, Romano non può più essere presidente di quella commissione.

Il consigliere dell’Idv replica che quella mozione non è legittima e aggiunge che è pronto a difendere la sua presidente anche nelle sede giudiziarie. Quindi spiega che non farà discutere l’argomento.

Con queste premesse, ieri si è riunita la commissione che aveva all’ordine del giorno il piano interprovinciale dei rifiuti. Come aveva deciso Romano, la mozione di sfiducia del Pd non è stata trattata. E ora che succederà? «Investiremo del problema la conferenza dei capigruppo consiliari- spiega Gulì - sperando che tutti comprendano che stiamo trattando di una situazione politica. Non c’è nessun altro disegno sotto e nessun personalismo, solo la volontà di fare chiarezza: come la commissione ha dato la fiducia a un suo componente per presiederla, così la commissione può toglierla. È la democrazia, tutto qui. Nel frattempo, proprio perchè rispettiamo le istituzioni, continueremo a partecipare alle sedute della commissione, anche quando l’ordine dei lavori non ci convince». Il riferimento è all’assenza di Mauro Grassi al dibattito di ieri. «Mi sembra incredibile che si parli del piano interprovinciale dei rifiuti senza invitare l’assessore comunale di riferimento - afferma Gulì - Grassi, infatti, è stato solo messo a conoscenza che c’era la seduta della commissione ma non è stato invitato a partecipare dal presidente mentre è stato convocato quello di Capannori...»

Non la pensa così la capogruppo del Pdl, Marcella Amadio: «Un assessore non può dire non vengo in commissione perchè non è pronto il piano. Il suo comportamento istituzionale è poco corretto». (a.g.)

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