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Livorno

Giocosport, cinque giornate di festa per 8 mila bambini

Giocosport, cinque giornate di festa per 8 mila bambini

La manifestazione è giunta al decimo anno e ha in programma una serie di feste finali di cui l’ultima si terrà allo stadio Armando Picchi

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Cinquantasei scuole cittadine partecipanti, tra primarie e scuole dell'infanzia, per un totale di circa 7700 bambini: sono i numeri che testimoniano il crescente successo del progetto "A scuola di gioco sport", promosso dal Comune di Livorno per far conoscere al bambino le diverse discipline sportive, giunto quest'anno alla 10° edizione.

E proprio per festeggiare il decennale, al termine dell'anno scolastico, sono in programma cinque giornate di feste finali, di cui l'ultima allo stadio Armando Picchi. Le prime il 7 e l'8 maggio (ore 8.30) presso il campo scuola Renato Martelli con la partecipazione delle 1° e le 2° elementari (1°ciclo); poi il 15 e 16 maggio (ore 8.30) con le 3°, 4° e 5° elementari (2°ciclo) infine il 17 maggio (ore 16.30) allo stadio Armando Picchi con la partecipazione dei più piccoli delle scuole materne.

Promosso dal Comune di Livorno, in collaborazione con il Coni e l'Ufficio Scolastico Provinciale, il progetto "A scuola di gioco sport" ha l'obiettivo - come recita lo stesso sottotitolo del progetto ("È il bambino che sceglie lo sport e non lo sport che sceglie il bambino") - di mettere il bambino in relazione con diverse discipline sportive in modo da orientarlo verso una scelta consapevole delle attività più idonee alle sue inclinazioni e potenzialità. Ecco allora che i bambini nel corso dell'anno si sono cimentati in 21 discipline sportive diverse come tennis, atletica, calcio, scherma, vela, judo sotto il controllo di insegnanti di educazione fisica o tecnici delle società sportive specializzate in ambito giovanile. Il progetto ha previsto inoltre incontri tra genitori e medici sportivi per un corretto approccio allo sport.

Obiettivo finale di GiocoSport - la parola stessa lo dice - è promuovere e produrre la cultura sportiva come strumento utile per socializzare, divertirsi, migliorare l'autovalutazione delle proprie capacità motorie e prevenire i disagi dovuti alla sedentarietà infantile.

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