Il Tirreno

Livorno

Anziani sempre più svegli A 87 anni sventa una truffa

di Lara Loreti

È successo ieri mattina in via delle Siepi: la vittima ha smascherato il malvivente La scorsa settimana altri due colpi analoghi con malfattori messi in fuga

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LIVORNO. Anziana di 87 anni sventa una truffa e manda a casa un malvivente che si era presentato alla sua porta con la scusa - ormai collaudata - di fare controlli in casa per favorire la raccolta differenziata dell’Aamps.

È successo ieri mattina nell’appartamento della donna, in via delle Siepi, in pieno centro. Un giovane vestito con un giubbotto tipo da lavoro e un cappellino ha bussato al campanello della porta dell’anziana chiamandola per nome. «Salve signora, c’è da firmare». Con questa scusa s’è fatto aprire il portone e s’è presentato all’uscio di casa. Una volta faccia a faccia con la sua vittima, il malfattore ha detto di essere dell’Aamps e di occuparsi della raccolta differenziata. Quindi ha inventato una scusa per poter entrare all’interno dell’appartamento. «Signora dovrei vedere la sua cucina», ha detto all’anziana. Ma quest’ultima non s’è fatta ingannare. La figlia infatti, impegnata nel volontariato e molto attenta nei confronti della madre, l’aveva istruita a dovere invitandola a non aprire mai a nessuno e comunque a non far entrare estranei in casa. E la sveglia 87enne così ha fatto: la richiesta del truffatore di dover vedere la cucina non l’ha convinta e così ha invitato l’uomo ad andare via e semmai a ripassare nel pomeriggio quando in casa avrebbe trovato anche sua figlia. Ovviamente nessuno s’è più fatto vivo alla sua porta.

La figlia, avvertita dall’anziana ha quindi chiamato i carabinieri per segnalare la tentata truffa.

Appena cinque giorni fa sono successi altri due casi analoghi con altrettante anziane che hanno messo in fuga truffatori che si spacciavano per addetti Aamps.

Protagoniste due donne di 76 e 82 anni residenti in via Mastacchi e in via Caduti del Lavoro. In azione un uomo «alto circa un metro e ottanta» e un suo complice «più basso» e vestito come «un ausiliare del traffico». In via Mastacchi anche il finto vigile era salito in casa dalla vittima, raccontando che in un altro appartamento era stato appena messo a segno un furto e che doveva controllare se anche l’anziana fosse stata vittima dei ladri. Ma la donna non si è lasciata abbindolare e ha mandato via entrambi gli “attori”.

Nel secondo caso, invece, la donna di 82 anni era in ascensore quando è stata avvicinata da un giovane, quasi certamente lo stesso falso addetto. Ma quando l’anziana ha visto che un’altra persona stava raggiungendo lo stesso piano attraverso le scale si è insospettita. E ha mandato via i due.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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