Il Tirreno

Livorno

Piazza Garibaldi in cerca di rilancio

di Alessandro Guarducci
Piazza Garibaldi in cerca di rilancio

Il Comune riqualificherà l’area con 27mila euro e farà un bando per affittare le baracchine che oggi sono chiuse

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LIVORNO. Sotto un cielo grigio e gonfio di pioggia, piazza Garibaldi - con tutte le sue baracchine chiuse - appare ancora più vuota e malinconica. È così tutti giorni, ormai da anni. A quasi niente, infatti, è servito l’intervento di riqualificazione che l’amministrazione comunale - allora guidata da Gianfranco Lamberti - mise in campo nel 2003 per rilanciare uno dei punti più suggestivi della città (la piazza si affaccia sui fossi e sulla Fortezza Nuova) ma anche, chissà perchè, tra i più trascurati dai livornesi.

Il mercato previsto nell’area - con le postazioni fisse e i banchi ambulanti - non è mai veramente decollato. La riprova è in quei box verdi, di proprietà comunale, che uno dopo l’altro sono rimasti vuoti per mancanza di affari. Lasciando così la piazza desolatamente vuota.

E ora è la volta di Alessandro Cosimi a spingere l’amministrazione a cimentarsi in questa sfida. Come? Con un piano che prevede il riordino delle baracchine, la riqualificazione del verde, l’ampliamento dei servizi e la possibilità di svolgere anche attività di somministrazione con tanto di sedie e tavoli. Ma soprattutto con un bando di gara per l’assegnazione dei box ai commercianti, affinchè il mercato possa tornare a vivere. Basterà?

Tutti questi interventi, per una spesa totale di 27.200 euro, sono previsti nel progetto che Alessandro Cosimi e la sua giunta hanno approvato venerdì scorso con una delibera immediatamente eseguibile. Il che significa che i lavori saranno affidati in tempi brevi, già prima dell’estate. «Partiremo al più presto con la razionalizzazione dell’area - spiega l’assessore Paola Bernardo - cominciando dalla risistemazione del verde e dal riordino delle baracchine. Attualmente ce ne sono 19: per dare maggior decoro e simmetria allla piazza, due di queste - una delle quali danneggiata seriamente da un incendio - saranno rimosse. Altre due baracchine, invece, potranno essere essere accorpate, creando un collegamento (con caratteristiche analoghe alle costruzioni già esistenti) con l'obiettivo di realizzare una piccola area attrezzata con tavolini e sedie per attività di somministrazione». Quindi non solo vendita di oggettistica artigianale e generi alimentari, come era avvenuto in passato, ma anche la possibilità di somministrare cibo e bevande.

Inoltre sarà realizzato un secondo servizio igienico a disposizione degli esercenti (bagno e antibagno) nella baracchina 19, mentre quello già esistente nella baracchina 2 sarà dotato di una rampa di accesso per i portatori di handicap.

«Le baracchine verdi vuote, che sono di proprietà del Comune - sottolinea l’assessore - andranno a gara subito dopo la fine dei lavori: l’affitto sarà di circa 250 euro mensile, e questo canone potrebbe spingere anche molti ambulanti che operano nella zona ad optare per le baracchine».

Proprio per questo motivo, e nella speranza che il mercato di piazza Garibaldi riapra con i suoi box, la giunta ha deciso di affrontare successivamente la questione delle 16 bancarelle non fisse per le quali è comunque previsto il trasferimento.

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