Gioco
Aamps è malata di debiti la medicina amara di Rosi
Chiesti sacrifici ai fornitori che vantano crediti nei confronti dell’azienda La Cooplat (servizio di spazzamento) riavrà cinque milioni di euro in 5 anni
LIVORNO. L'Aamps soffre di una grave forma di insolvenza ed è per questo che è stato chiamato al suo capezzale un luminare della materia come Angelo Rosi. In un mese e mezzo o poco più, il manager umbro ha visitato il paziente, ha diagnosticato il problema e ha iniziato a praticare una terapia che sta già dando i primi e tangibili risultati per l'azienda: buona parte dei debiti pregressi, il cui ammontare supera i 10 milioni di euro , sono stati ricontrattati con i fornitori e i prestatori d'opera che, nella maggior parte dei casi, hanno accettato il piano di rientro fissato da Rosi. Ma è una medicina molta amara, quella che i creditori di Aamps dovranno mandare giù.
E' il caso della Cooplat, che vanta più di cinque milioni di euro di crediti nei confronti dell'Aamps: la cooperativa, che per l'azienda municipalizzata svolge il servizio di spazzamento, ha detto sì alla proposta di ripianamento in cinque anni a interessi zero.
Probabilmente perché non poteva fare diversamente: se avesse preteso il pagamento del credito in tempi più rapidi, magari con il ricorso a strumenti giuridici, avrebbe determininato una crisi dell'azienda con il conseguente rischio di perdere un servizio che, a Livorno, dà lavoro a un centinaio di suoi dipendenti. Di qui il sì di Cooplat, anche se pronunciato - forse - a malincuore.
Questa operazione, dunque, darà sicuramente fiato alle case dell'Aamps, da tempo in crisi di liquidità finanziaria. Infatti Rosi è riuscito a trasformare la gran parte del debito scaduto in debito a lunga scadenza: manca ancora l'accordo con alcuni fornitori minori o occasionali (nei prossimi giorni sono previsti altri incontri) ma si può dire che il rischio di insolvenza è stato in buona parte sventato.
«Devo ringraziare i fornitori - sottolinea Rosi - perché sono consapevole di aver chiesto loro dei sacrifici pesanti. E li ringrazio per aver accettato la mia proposta. Del resto non potevo fare diversamente e il fatto che abbiano accettato significa che hanno avuto fiducia nel mio piano e nella prosecuzione del rapporto con Aamps, garantendo così il proseguimento e il funzionamento dei servizi«.
In cambio di questo accordo sul passato, l'amministratore unico di Aamps ha assicurato che, per quanto riguarda il presente, i servizi verranno pagati a breve termine, e cioè a trenta giorni a fine mese.
«Questa opportunità - dice il manager - ripaga in parte il sacrificio fatto da quei fornitori che si vedranno spalmare il pagamento dei loro crediti passati in un periodo medio-lungo. Accettando l'accordo che ho proposto, infatti, saranno saldati velocemente per le prestazioni future. Mi auguro che anche le banche si rendano conto delle difficoltà in cui si trovano queste ditte e che quindi da parte loro ci sia un po' più di elasticità».
Dopo aver chiuso la pesante questione dei debiti, e Angelo Rosi conta di farlo in breve tempo, l'amministratore unico potrà concentrarsi su due altri importanti questioni per il rilancio di Aamps: la riorganizzazione della struttura e il recupero dei crediti riguardanti la Tia non riscossa: la cifra è superiore ai 22 milioni di euro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
