Sicurezza
«Per i bidoni si muova l’Esercito»
Bartimmo: la Difesa recuperi i fusti e rimetta le spese alla Grimaldi
LIVORNO. «La drammatica lentezza con cui la vicenda del recupero dei bidoni tossici in mare viene gestita dalle autorità competenti e la ormai chiara inadeguatezza dei piani di recupero della società Grimaldi impongono l'intervento dei sofisticati mezzi in possesso dell'Esercito e della Marina». E’ la richiesta di Tiziana Bartimmo, che a nome del gruppo consiliare Prc-Pdci ha presentato una mozione in consiglio comunale.
«Il Ministero della Difesa - sostiene Bartimmo - sarebbe così veramente a "difesa" dei territori, della salute dei cittadini, e la gestione del recupero sarebbe fatta dal "pubblico", con il costo a carico della Grimaldi, perché è strano che il piano antinquinamento fin ora sia stato gestito da chi ha inquinato».
Secondo Bartimmo «in questo momento non serve più fare polemiche con l'amministrazione, ma le istituzioni devono operare affinché questa vicenda non finisca nel dimenticatoio come altre». Il riferimento del gruppo Prc Pdci è ad altre scelte fatte sul territorio: «Diventa difficile condividere le scelte sul rigassificatore che, oltre a problemi di sicurezza, rappresenterà una fonte certa di inquinamento, se non altro per le tonnellate di cloro che verranno versate in mare, o progetti di discariche sulle colline, o ipotesi di mega centrali a biomasse che non rispetterebbero il concetto di filiera corta, o ancora idee di megatermovalorizzatori».
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