Gioco
«Mancano 13 milioni a settembre potrebbe aumentare l’Imu»
Cosimi, come presidente regionale Anci, incontrerà Monti «Mi dispiace la sua diffidenza per le amministrazioni locali»
LIVORNO. Venerdì scorso la giunta comunale ha approvato la bozza di bilancio previsionale 2012 elaborata dagli uffici finanziari sotto la supervisione dell’assessore Valter Nebbiai. La sua messa a punto ha richiesto più tempo del previsto, considerata la necessità di rivedere le stime alla luce delle modifiche decise dal Governo in corso d’opera. Sarà un bilancio che, per la prima volta da quando Alessandro Cosimi guida Palazzo Civico, incrementerà - e non poco - la pressione tributaria. E su questo bilancio difficile e complicato, il sindaco ha compiuto una lunga riflessione di cui pubblichiamo ampi stralci.
Bilancio in tempo di crisi. La questione dei bilanci di previsione dei Comuni sta diventando un momento di confronto e di responsabilità che va oltre il significato meramente formale dei bilanci stessi. Siamo di fronte a una fase in cui è chiesto ai sindaci di "cantare e portare la croce", stare dentro la responsabilità della salvezza dell'Italia e al tempo stesso riuscire a fare scelte politiche che caratterizzano la loro maggioranza. Oggi ancora di più le risposte ai problemi della crisi e il senso di responsabilità nell'affrontarli sono uno strumento attraverso il quale si può superare una fase che nell'immaginario collettivo dei cittadini vede la politica esclusivamente capace di rappresentare se stessa solo come elemento di conflitto.
Il patto di stabilità. La cronaca di oggi ci porta notizia, da una parte di chi pensa di violare il Patto di Stabilità, dall'altra che al Comune di Siena è stato bocciato il Bilancio consuntivo. E' ormai più di un anno che la battaglia contro i vincoli del Patto di stabilità è condotta giornalmente dall'Anci. Nessuno, per quanta forza mediatica abbia, sarà in grado di salvarsi da solo se il movimento dei Comuni non troverà una risposta che sia razionale e che consenta di partecipare agli Enti Locali allo sviluppo dei propri territori. O sarà una norma per tutti o sarà una battaglia campale dal 24 maggio in poi, giorno nel quale Anci ha organizzato una manifestazione nazionale a Venezia.
Approvazione slittata. Questo mi porta a voler condividere anche la riflessione sui motivi per cui a Livorno slitta l'approvazione del Bilancio di previsione, rispetto alla data prevista del 27 aprile. Lo slittamento è dovuto al fatto che la Giunta, prima di licenziare la bozza definitiva da presentare al Consiglio Comunale, ha dovuto aspettare l'approvazione definitiva da parte del Parlamento del Decreto Legge sulle semplificazioni (D.L. 2 marzo 2012 n. 16). Approvazione avvenuta solo il 24 aprile scorso.
Infatti tale decreto, al di là della rateizzazione dell'Imu, ha introdotto una grande novità per i Bilanci di tutti i comuni. La legge ( art.12 ter) ha infatti stabilito che i Comuni iscrivano nel Bilancio di previsione 2012 l'entrata relativa all'Imu in base agli importi stimati dallo stesso Ministero. Questa operazione, tecnicamente chiamata "accertamento convenzionale", non dà diritto al riconoscimento da parte dello Stato della eventuale differenza fra quanto il Ministero ci obbliga a iscrivere in Bilancio e quanto realmente i Comuni incasseranno.
Fine del federalismo fiscale. Come ci è stato spiegato dal Direttore di Ragioneria del Comune di Livorno Nicola Falleni, si tratta di un'operazione indubbiamente legittima, perché autorizzata da una legge dello Stato, ma che obbliga i Comuni a prevedere possibilità o margini di intervento nell'ipotesi in cui la stima del Ministero si dimostrasse più alta rispetto al gettito reale. Nello specifico del Comune di Livorno la stima degli uffici è minore rispetto a quella del Ministero di 13,6 milioni di euro. E' chiaro che questo scenario, lo voglio sottolineare, conferma il sostanziale venir meno del federalismo fiscale in questo paese.Le manovre Monti, non solo centralizzano il governo dell'economia anche territoriale di questo paese, ma - ed è questa la cosa che più mi dispiace - manifestano un "retropensiero" di sfiducia e diffidenza verso le Amministrazioni locali.
Mancano 13,6 milioni. Nell'ambito della manovra approvata dalla Giunta comunale il 26 aprile e che sarà presentata al Consiglio, nel riaffermare tenacemente le priorità del bilancio (sociale, cultura e istruzione), di questo potenziale scarto di 13,6 milioni di euro ne è stata cautelativamente prevista la copertura attraverso un mix di azioni.
Aumenterà l’Imu. Le voglio specificare: ulteriori margini di manovra Imu a settembre come previsto dalla legge; applicazione degli oneri di urbanizzazione alla spesa corrente; applicazione dell'avanzo 2011 alla spesa corrente, svincolo delle potenzialità di spesa dell'ente per circa 6,5 milioni solo nel momento in cui il Governo avrà fatto chiarezza sui reali trasferimenti.
Non come Renzi. Noi non siamo né con chi pensa di violare le norme, e dunque il Patto di stabilità (il riferimento è alla recente polemica col sindaco di Firenze Matteo Renzi, ndr) , né con chi si arrende a questa idea governativa del ritiro del pubblico dal perimetro dell'economia.
Niente tagli ai servizi. Continuiamo ad essere per una sanità pubblica, per una scuola pubblica e per la cultura come opportunità tale da garantire a tutti crescita, formazione e percorsi di mobilità sociale. In quest'ottica riteniamo che, pur nel necessario rigore funzionale alla stabilizzazione finanziaria del paese, i Comuni abbiano già fatto molto, molto più dell' amministrazione centrale dello Stato e per questo possano legittimamente aspirare ad una riduzione dei vincoli del patto di stabilità, anche come strumento per lo sviluppo dell'economia e per la creazione di posti di lavoro.
Incontro con Monti. Ci auguriamo che ci sia permesso di rappresentare queste idee direttamente al Presidente del Consiglio durante la sua visita in Toscana il prossimo 9 maggio. In questo senso, come presidente regionale dell'Anci, avanzerò formale richiesta di incontro.
Appello al consiglio. Vista la gravità della situazione farò personalmente un appello a tutto il Consiglio Comunale perché si possa arrivare, nella piena garanzia, per tutti i consiglieri, del diritto di informazione e possibilità di esercitare le proprie prerogative, all'approvazione del Bilancio entro la fine del mese di maggio. In questa prospettiva il sottoscritto e la Giunta si mettono da subito a piena disposizione del Consiglio per ogni richiesta di approfondimento. E ovviamente andremo a incontrare la molteplicità delle associazioni di cittadini per far conoscere tutto quello che sta avvenendo.
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