Sicurezza
CARDOSI STORY
yy1968 Cardosi entra a 25 anni nella polizia municipale: la sua folta capigliatura ne fa un personaggio conosciuto da tutti i livornesi, per chiunque è il “vigile capellone”. Ma la lunga chioma non...
yy1968
Cardosi entra a 25 anni nella polizia municipale: la sua folta capigliatura ne fa un personaggio conosciuto da tutti i livornesi, per chiunque è il “vigile capellone”. Ma la lunga chioma non tragga in inganno: non è affatto un “morbido”, anzi non manca di andare a caccia di spacciatori anche quand’è libero
yyMETÀ ANNI ’70
Non si piega di fronte all’insistente richiesta di mettersi in riga e tagliarsi i capelli. In passato ha raccontato che cercarono di cambiare il regolamento per obbligarlo ad andare dal barbiere. Prima qualche dispetto alla bici, poi cominciano le rogne giudiziarie: ma è assolto prima dall ’accusa di aver fatto sparire l’incasso di una multa, poi da quella di essere responsabile di una lite con i superiori.
yy1979
In occasione di una delle sue indagini quasi “private” a caccia di spacciatori, arriva insieme a un amico poliziotto in una casa diroccata a Monterotondo: trova alcuni vecchi mobili e, pensando che qualcuno li avesse abbandonati lì, va a prenderli con un furgoncino. Erano di un cenciaio, pure lui li aveva creduti abbandonati e li aveva messi da parte:
yy31 LUGLIO 1979
È l’ultimo giorno di lavoro di Cardosi come vigile urbano. Da allora in poi vive da disoccupato
yy1980
Muore la madre di Cardosi. Lui ha sempre ripetuto che il decesso è avvenuto praticamente per crepacuore, dopo che la donna aveva visto le forze dell’ordine bussare alla porta per venire a portar via il figlio
yy26 NOVEMBRE 1980
Viene condannato dal tribunale di Livorno per furto pluriaggravato: 6 mesi di reclusione e 400mila lire di ammenda
yyAGOSTO 1999
Dopo una lunghissima vicenda giudiziaria Cardosi, insieme all’amico poliziotto, viene dichiarato innocente
yy2000
Inizia la battaglia per ottenere dal Comune il risarcimento e il reintegro in servizio: Cardosi rifiuta per motivi di principio qualunque transazione
yy2008-2009
Per un piccolo debito relativi a oneri condominiali della casa di via Brigata Garibaldi in cui abitava, la casa viene messa all’asta e venduta
yy2010
In primavera dà battaglia su due fronti: prima porta la questione di fronte al Tar, poi si oppone alla richiesta della Procura di archiviare la denuncia da lui presentata contro il Comune per la mancata riassunzione
yyOTTOBRE 2011
Viene assolto (perché «incapace di intendere e di voler al momento dei fatti») dall’accusa di aver minacciato un finanziere quando lui è stato sfrattato
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