Nuove spiagge a Quercianella
Con i detriti recuperati alla foce del Chioma via al ripascimento di Rogiolo, Cala Bianca e Paolieri
LIVORNO. Una nuova vita per tre spiagge di Quercianella grazie al materiale portato dal fiume Chioma. E’ l’obiettivo del progetto di manutenzione presentato in municipio che prevede un investimento di 90mila euro e un lavoro sinergico che ha visto coinvolti enti pubblici e privati.
I lavori di escavo della foce del torrente Chioma, sono partiti due giorni fa. Seguiranno, da mercoledì, quelli relativi alla rifioritura delle spiaggette di Quercianella: la spiaggetta pubblica che si trova tra il porticciolo e i bagni Cala Bianca, la spiaggetta dei bagni Paolieri, la spiaggetta del Rogiolo, sia la parte ad uso pubblico che quella in concessione ai bagni "Il Rogiolo".
«Con un solo progetto abbiamo cercato di rispondere a due esigenze - dice l'assessore al demanio del Comune Valter Nebbiai - escavare la foce del fiume Chioma soggetta a un fenomeno di insabbiamento e arginare il fenomeno dell'erosione andando a compensare alcuni tratti di costa».
La particolarità dell'operazione è che il materiale di escavo della foce sarà riutilizzato per il ricarico delle tre spiaggette. Lavori che, secondo i tecnici, dureranno 15 giorni durante i quali produranno un sensibile aumento del traffico dovuto al passaggio continuo di camion che dovranno trasportare il materiale fino alle spiagge interessate tanto che, per poter attuare il trasferimento del materiale, è stato emesso dal 2 maggio al 5 dalle 8 alle 18 il divieto di transito in via Cristoforo Colombo e in via Pascoli, il senso unico in via Toci, il divieto di sosta in alcuni tratti di via Pascoli.
Leonardo Gonnelli, responsabile della protezione civile del Comune, ha rassicurato sull'idoneità del materiale: «Abbiamo provveduto alla procedura di valutazione impatto ambientale e alla verifica di assoggettabilità: una prova che ha richiesto 3 analisi specifiche. La prima relativa alla morfologia della costa, poi quella chimico-fisica dei materiali ed infine gli esami eco-tossicologici. Dalle analisi fatte da Asl e Arpat è emerso chiaramente che i materiali sono assolutamente idonei per poter essere trasferiti nelle spiagge. I bagnanti potranno dunque usufruirne in assoluta sicurezza per la salute: si tratta infatti di materiale originario dei luoghi portato dal fiume».
Numerosi i soggetti coinvolti nel progetto. In ambito demaniale l'intervento ha avuto l'autorizzazione della Capitaneria di Porto, dell'Agenzia Dogane e Demanio; in ambito edilizio e paesaggistico dall'ufficio Edilizia Privata, Commissione Comunale per le autorizzazioni paesaggistiche e il parere della Sovrintendenza; in ambito ambientale dalla Provincia di Livorno, Comune di Rosignano, Asl e Arpat.
«Il progetto - chiosa Gonnelli - mira a ricostituire la preesistente linea di costa e prevede l'escavo di 5mila metri cubi di materiale che, adeguatamente lavato, verrà così redistribuito: 2mila metri cubi alla spiaggetta dei Paolieri, altri 2mila a quella pubblica e 1.000 a quella del Rogiolo».
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