Toscana
Dopo i girotondi arriva “Alba”
Firenze: i professori danno vita a un nuovo movimento, guardando al 2013
FIRENZE. I “professori” tornano a Firenze per tenere a battesimo un nuovo soggetto politico. Il nome scelto per il movimento è Alba, acronimo di Alleanza lavoro benicomuni ambiente. La decisione sul nome è arrivata attraverso votazione, nella la prima assemblea nazionale del movimento al MandelaForum di Firenze, davanti ad una platea di quasi 1400 persone.
A convocare l’incontro sono stati intellettuali come Paul Ginsborg, Ugo Mattei, Paolo Cacciari, Luciano Gallino e Stefano Rodotà firmatari del manifesto per un “soggetto politico nuovo”. Gran parte di loro, come il “padrone di casa” Ginsborg, sono stati animatori dei girotondi del 2002.
Il nuovo soggetto si collocherà «nell’area di sinistra» ma in antitesi «all’attuale sistema dei partiti ormai senza la fiducia dei cittadini» e con una posizione critica nei confronti delle politiche del governo Monti.
«Noi crediamo nella buona politica, non nell’antipolitica - ha detto Paul Ginsborg. E non siamo populisti». Niente a che fare con Grillo insomma. «Il Pd – aggiunge – ci guarda poco: non ci temono, ma non ci sottovalutano, anche perché qui ci sono idee». Ma tutto è in divenire. «Ci sono tra noi quelli più impazienti, che vogliono lanciare qualcosa per il 2013; e poi ci sono altri, come me, che vogliono prima rinsaldare la cultura e le basi dei circoli territoriali».
«Vogliamo essere un soggetto costituzionale che si candida a essere protagonista nell’arena politica», ha detto Marco Revelli, altro “professore”. Sono due per lui i temi sui quali unirsi: «la centralità della questione del lavoro, con la difesa dello Statuto dei lavoratori» e il «rifiuto del dogma neoliberista, che ci ha portato al disastro attuale». Revelli ha poi sottolineato la «sfiducia in questo sistema di partiti». .
«Questo movimento - ha aggiunto Alberto Lucarelli, assessore a Napoli - non teme di confrontarsi con la rappresentanza, ma con metodi, contenuti e obiettivi diversi. Ci poniamo nell’ambito di una cultura della sinistra che si contrappone a questo liberismo economico».
«Condivido la necessità della costruzione di un nuovo spazio pubblico a sinistra» e «propongo che si costruisca nella forma della federazione», ha detto Paolo Ferrero, segretario del Prc. «L’obiettivo - ha aggiunto - è quello di costruire insieme un’aggregazione che permetta di andare alle elezioni del 2013 con una soggettività di sinistra».
«È giusto che il Pd guardi ad una realtà interessante perché ci sono argomenti utili al dibattito politico», ha osservato Vincenzo Vita, senatore del Pd, aggiungendo però di trovare eccessivi alcuni attacchi al suo partito.
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