Gioco
Cittadella dell’artigianato a Lavoria: 25 assunzioni
Inaugurato un centro che a regime vedrà l’insediamento di cinquanta imprese Tra le attività pronte a partire un supermercato Ekom e un’azienda e-commerce
LIVORNO. Livorno-Lavoria, 24 chilometri, 21 minuti. E così il taglio del nastro avvenuto ieri nel centro polifunzionale eco-sostenibile di Lavoria resterà nella memoria di tanti, anche livornesi. Sicuramente di quelli che, grazie a quest’operazione da 25 milioni di euro, terminata in un paio di anni, riusciranno a strappare un contratto di lavoro . Ma anche delle 500 “speranze” che la cittadella griffata Confartigianato imprese Pisa potrà accendere a regime, ovvero quando tutte e 50 le imprese si saranno insediate nel pip, per il momento tra le 28 attività certe già saltano fuori alcune certezze. Di stipendi a fine mese per diverse decine di persone che arriveranno dal nuovo supermercato Ekom che appena possibile aprirà i battenti, dai creativi della pelle Tuscany Leather e dal call center Star Business che nell’area amplierà la propria attività.
Istituzioni in passerella. «Grazie a queste attività si sono già creati nuovi posti di lavoro e questo, in una fase come l'attuale caratterizzata da un calo di occupati e da un costante aumento delle ore di cassa integrazione, è una grande iniezione di fiducia di cui abbiamo bisogno». Sono le parole dell’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini. Il centro, con i suoi sei ettari di economia, rappresenta una sorta di riscossa del mondo delle piccole e medie imprese. Un segnale di sfida e di fiducia nel futuro, nonostante tutto, che arriva da realtà artigiane, commerciali, studi professionali, edilizia, negozi. «Orgoglio, soddisfazione e coralità sono le parole chiave di questa scommessa», sottolinea il presidente di Confartigianato, Fabio Banti che, insieme al direttore Paolo Margheri, fa gli onori di casa.
Dalla sua, il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, mette in evidenza anche la posizione baricentrica del pip, all’uscita della superstrada Fi-Pi-Li, vicina a chi arriva dal mare e dal porto di Livorno. Giornata memorabile anche per il sindaco uscente, Thomas D’Addona. «È una grande soddisfazione essere riusciti a concretizzare questa operazione, nonostante le difficoltà generali». Davanti alla fontana del “mondo Confartigianato” che gira anche i sindaci di Ponsacco, Lari, Lorenzana e Fauglia.
Nuova occupazione. Tra le realtà che non trasferiscono la propria attività nel pip, ma che stanno già da adesso facendo selezioni per assumerem ci sono il supermercato Ekom, che entro l’autunno confezionerà quei 1200 metri quadri di spazio, assumendo una dozzina di addetti. Ex novo. «Meglio se sono di zona», sottolineano dai vertici della casa madre Sogegross, di Genova. Tra i big anche i creativi della pelle Tuscany Leather. Dal portafoglio alla valigia, l’azienda di e-commerce tutto rigoramente in pelle aumenterà la forza lavoro di una decina di persona, forte di un fatturato salito del 38% rispetto all’anno passato, alimentato per il 93 per cento dall’estero. Bene, la società (dominano le quote rosa, sono 6 donne su 11 dipendenti) sta già operando sul dietro del centro polifunzionale, ma all’interno della nuova area amplierà l’attività con uno spazio, con sopra una terrazza o dove sarà aperta una web tv. Il timoniere, Francesco Altavilla, informatico esperto di marketing, la chiamerà Tuscany Leather tv e trasmetterà in streaming i prodotti dell’azienda. All’orizzonte si prevedono sfilate di moda, quattro stagioni, con la necessità immediata di assumere un addetto al settore commerciale e uno al settore tecnologico. «Successivamente mi servirà un direttore artistico per tutto il progetto di web tv e negozio – spiega Altavilla – insieme a una decina di creativi nella produzione multimediale e visual merchandising».
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