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Addio Gran Guardia. E gli arredi finiscono in un ristorante

Addio Gran Guardia. E gli arredi finiscono in un ristorante

Comincia la demolizione. I lavori di abbattimento della copertura partiranno la prossima settimana, già pronta un ’impresa specializzata nella rimozione dell’amianto. L’edificio è stato già svuotato: il bancone del bar viene utilizzato alla Spica

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Addio Gran Guardia. È ormai scatta il conto alla rovescia per la demolizione dell'ex cinema-teatro di via Grande, che a lungo è stato il simbolo della cultura e dell'intrattenimento in città. Il primo intervento in programma, riguardante l'abbattimento del tetto dell'edificio, comincerà con tutta probabilità la prossima settimana. La struttura assumerà tutto un altro aspetto, con l'apertura del maxi-negozio di abbigliamento H&M (1500 metri quadrati di superficie, con tanto di variante urbanistica), di una sala cinematografica da poco più di 200 posti, di un museo del cinema e di un polo culturale. Sul retro, lato via Santa Giulia, sarà inoltre costruito un palazzo di tre piani.

I primi lavori, che partiranno nella prima decade di maggio, consisteranno come detto nell'abbattimento del tetto posto sulla parte interna dell'edificio. La ditta incaricata a questo proposito è la "Pierigé Srl" di Santa Maria a Monte (Pisa), specializzata, tra i vari servizi, nella bonifica e nella rimozione dei materiali contenenti amianto. Che rappresenta il cuore dell'intervento poiché la copertura dell'ormai ex cinema presenta numerosi pannelli in eternit.

L'intervento, commissionato dalla proprietà dell'immobile, ossia la società "Nuovo Teatro Marinari", dovrebbero durare circa 10-15 giorni. Conidzioni meteo permettendo.

Intanto si scopre che una parte dell'arredo dell'ex cinema è stata utilizzata per arredare un ristorante. A cominciare dal grande banco del bar della Gran Guardia, un tempo elemento ben in vista nell'ampio salone della struttura, e oggi trasformato in bancone per i caffè e per la cassa della Spica, in via Grotta delle Fate di proprietà di Angiolo Di Giorgi (imprenditore edile ed ex presidente degli industriali), e di sua figlia Assia.

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