Il Tirreno

Livorno

LA CRISI DEL LAVORO

A Collesalvetti 3500 disoccupati

A Collesalvetti 3500 disoccupati

Il sindaco Bacci contesta Monti: un errore bloccare gli investimenti

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COLLESALVETTI. Una maratona di oltre tre ore e mezzo, con più di venti interventi davanti al pubblico. Nella serata di venerdì il consiglio comunale di Collesalvetti è “emigrato” alla sala spettacolo in piazza Gramsci, in modo da poter essere partecipato da un maggior numero di cittadini.

Al centro del dibattito l'emergenza lavoro, sia a livello nazionale, sia a livello locale, nel quadro della crisi economica mondiale.

Una iniziativa voluta dal Comune colligiano, anche per mettere a conoscenza delle proposte che l'amministrazione metterà in campo prossimamente per fronteggiare la situazione occupazionale. Era presente l'intera giunta, i consiglieri comunali e moltissimi rappresentanti delle associazioni di categoria, dei sindacati, il responsabile del settore lavoro del Pd Mirabelli, gli assessori comunale e provinciale di Livorno Majidi e Anselmi ed il responsabile del centro per l'impiego di Livorno Paolo Borghi.

A tenere banco sono stati l'intervento di apertura e di chiusura del sindaco Lorenzo Bacci: «L'articolo 1 della Costituzione deve essere al centro dell'azione politica - esordisce il primo cittadino - guidata a sua volta da tre capisaldi: rigore, equità e sviluppo, ma di essi si sta toccando con mano solo il primo. Inoltre sta venendo sempre meno il ruolo delle istituzioni locali, ridotte a semplici esattrici, mentre ci deve essere voglia di intraprendere politiche anticicliche. Chiedere sacrifici e bloccare investimenti non è la strada per crescere».

La critica è rivolta al governo Monti, verso il quale un po' tutti gli intervenuti hanno lanciato frecce velenose, in particolare sulle scelte presenti nelle riforme del lavoro e delle pensioni, particolarmente attaccate dai capigruppo della Federazione della Sinistra (Cignoni) e da quello dipietrista, Antinori. Ma l'indice puntato arriva anche da Simoni (Lega) e Iurescia (PdL). Chi prova a dare qualche merito Monti è Camici (Pd).

E mentre gli esponenti dei sindacati, Confartigianato, Confcommercio, Lega Coop, Cna, Camera di Commercio, Confagricoltori, Interporto ed i rappresentanti istituzionali hanno hanno sottolineato la necessità del rilancio della piccola e media impresa e di una possibile sinergia pubblico - privato per il rilancio economico di Livorno e Collesalvetti, proprio su Colle si è soffermata l'attenzione di Borghi attraverso statistiche che evidenziano come nel territorio comunale, a fronte di 17mila abitanti, solo di novemila è la popolazione attiva, mentre 3500 gli inattivi. Cifre decisamente preoccupanti date le proporzioni.

In chiusura la parola di nuovo al primo cittadino: «Se l'oggetto è il lavoro, si può solo provare a creare le condizioni per fare qualcosa nella direzione di un obiettivo comune: sviluppo e lavoro. Bisogna far percepire che le idee ci sono e quali sono le scelte delle istituzioni. Colle ha le idee chiare, è consapevole dei limiti cha ha davanti, ma intende creare lo stesso delLe opportunità».

Lorenzo Corradi

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